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SVIZZERA
16.02.2019 - 09:190
Aggiornamento : 12:01

Svolta in casa PLR: sì (forse) alla tassa sui biglietti aerei

La presidente Petra Gössi ha annunciato anche un dibattito interno sulla politica ambientale. È in ballo il progetto di legge sul CO2 per rispettare l'accordo di Parigi

BERNA - Il PLR cambia sorprendentemente rotta sulla legge sul CO2: aperto al compromesso, il partito non si opporrà né alla tassa sui biglietti aerei né a obiettivi nazionali di riduzione di emissioni. Lo ha annunciato la presidente Petra Gössi in un'intervista odierna.

«Vogliamo una politica climatica efficace», sostiene Gössi nell'intervista pubblicata dai giornali in lingua tedesca di Tamedia per spiegare questo cambiamento di rotta. «Non ci opporremo a una tassa sui biglietti aerei, se ciò può aiutare la sinistra a non respingere nuovamente l'intero progetto», spiega Petra Gössi. In ogni caso, precisa la svittese, il PLR valuterà la situazione alla fine dei dibattiti.

A dicembre, il Consiglio nazionale ha respinto un progetto di legge sul CO2 che avrebbe consentito di rispettare gli impegni dell'accordo di Parigi sul clima. In particolare, UDC e PLR avevano fatto di tutto per evitare che venissero fissati obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni di CO2. Entrambi i partiti puntavano invece a una riduzione degli agenti nocivi in altri paesi e a una compensazione da parte elvetica mediante l'acquisto di certificati di emissione all'estero.

La sinistra aveva votato contro il progetto, sostenendo che le proposte dei due partiti borghesi lo avevano annacquato: alla fine la proposta era stata votata solo da PPD e PLR.

La palla è ora in mano al Consiglio degli Stati, che ha l'opportunità di correggere la situazione. Martedì scorso, la commissione per l'ambiente della Camera dei cantoni ha stimato che la Svizzera dovrebbe ridurre le proprie emissioni di gas a effetto serra del 50% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030. Ritiene inoltre che la quota minima di riduzione da raggiungere in Svizzera dovrebbe essere del 60%.

Nell'intervista Petra Gössi annuncia anche un dibattito interno al partito sulla politica climatica: nelle prossime settimane il PLR condurrà un sondaggio tra i suoi 120.000 membri.

«Vogliamo sapere quali sono gli obiettivi più importanti a livello della base», dice la svittese. L'indagine mira a chiarire la posizione del PLR sulla politica ambientale. Per la presidente due cose sono fin d'ora chiare: «Sosteniamo la transizione energetica e non vogliamo nuove centrali nucleari».

Commenti
 
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Eva Zimmermann 1 anno fa su fb
Il problema dell'inquinamento non si risolve.
Elmulo Loco 1 anno fa su fb
Il PLR è verde? propaganda politica e proposta assolutamente inutile al caso!
Jonathan Bopp 1 anno fa su fb
Quindi far 1000 km in auo è più ecologico che in aereo?
Massimo D'Onofrio 1 anno fa su fb
Un partito allo sbando...
Galium 1 anno fa su tio
Finalmente il PLR accenna ad un cambiamento di rotta in campo ecologico. C'è solo da rallegrarsene!
Esse 1 anno fa su tio
@Galium Ora che è chiaro a tutti che l ecologia è un business... ??
Meck1970 1 anno fa su tio
Si... C'è sempre Malpensa, Linate o Bergamo
Maurizio Terrenghi 1 anno fa su fb
Siamo nel paese delle tasse?!
Benedetto Craco 1 anno fa su fb
Basta tasse
Giancarlo Baffa 1 anno fa su fb
Tutti a Malpensa
Trasp 1 anno fa su tio
Quest'anno ci sono le elezioni? Beh allora io sono per la pace nel mondo, per fare l'interesse dei cittadini, per un futuro migliore e per i diritti di tutti!!
Giorgio Albisetti 1 anno fa su fb
Bravi... a quando una tassa sul l’aria che respiriamo?
Eduu Talaj 1 anno fa su fb
Manca solo la tassa del aria che rispiriamo e caghiamo che siam apposto
Cinzia Cattaneo Airaghi 1 anno fa su fb
Questa è la politica globale per la salvaguardia del pianeta: non diminuire l'inquinamento, ma aumentare le tasse sugli inquinanti, che non diminuiscono, ma fanno aumentare gli introiti dei governi. E il cittadino, come al solito, paga.
Amina Domeniconi 1 anno fa su fb
Si, si ricordatevi che il 2019 ci sono le elezioni.
Nmemo 1 anno fa su tio
Se già a quel livello si va nella direzione di una bandiera al vento, la confusione per il cittadino sarà totale. Bene battersi per la salute del pianeta (CO2), consapevoli comunque che la Svizzera subisce l’inquinamento immesso da colossi mondiali. Ci s’imbarcherà a MXP, risparmiando tasse CO2 e sfavorendo l’economia nazionale. Per contro non ci si preoccupa a sufficienza delle emissioni “di prossimità”: NO2 e polveri fini quelle che impediscono di respirare aria respirabile.
Esse 1 anno fa su tio
@Nmemo Il CO2 è il risultato della combustione perfetta di idrocarburi. Per questo è un ottima cartina tornasole dell'utilizzo di combustibili fossili ("responsabili"anche della produzione di gas tossici quali ossidi d'azoto) Riduttore il CO2 equavale a ridurre l energia prodotta da combustioni e di riflesso al diminuire quantità di qualunque inquinate prodotto in questo processo. Quindi ...per fare il grosso del lavoro va benissimo concentrarsi sulla riduzione di CO2; poi chiaro , per affinare l'impatto ecologico delle inevitabili residue combustioni , esistono e vengono applicate varie strategie di minimizzazione dei danni (catalizzatori tre vie.. filtri particolato, ..carburanti o catalizzatori del NOx..., ...) Anche se va detto, spesso per ridurre uno specifico inquinante se ne aumenta un altro o se ne creano di nuovi; Perciò cominciare a bruciare meno è un ottimo punto di partenza sé si vuole un aria migliore , da ciò... ok ad obbiettivi sul CO2 come prima misura.
york11 1 anno fa su tio
@Nmemo Vero, già oggi costa meno partire da MXP con scalo a ZH che recarsi a Kloten e prendere lo stesso volo in partenza da ZH. Per una questione di tasse d'imbarco e altro costa meno prendere 2 voli anziché uno solo con tutto quello che ne consegue sull'impatto ambientale.
vulpus 1 anno fa su tio
Ben vengano le iniziative di questo genere. Ma siamo alla vigilia delle lezioni autunnali, e questo sa un pò di campagna elettorale , come nel Ticino adesso: promesse mirabolanti per progetti che stagnano da oltre 20 anni.
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