Un attacco informatico colpisce Straumann

Il gruppo basilese assicura: le operazioni non sono compromesse
BASILEA - Un attacco cibernetico ha colpito Straumann, gruppo basilese specializzato nella produzione di impianti dentali: l'aggressione ha interessato un vecchio sistema informatico, esponendo documenti interni. L'azienda assicura: nessuna conseguenza sul regolare svolgimento delle operazioni.
In collaborazione con esperti esterni sono state immediatamente avviate contromisure per contenere e isolare l'incidente e impedire accessi non autorizzati, ha indicato oggi l'azienda. Le autorità competenti sono state informate dell'accaduto: se necessario verranno fornite indicazioni anche ad altre parti interessate.
I sistemi colpiti erano stati utilizzati tra il 2021 e il 2024 in relazione a determinati processi di controllo interni. Secondo quanto appurato finora, «documenti interni connessi a tali processi sono stati esposti». L'attività operativa «non ha però subito alcun impatto e prosegue regolarmente».
In borsa nel pomeriggio l'azione Straumann perdeva circa il 2%, in un mercato generalmente orientato al ribasso frazionale. Dall'inizio del 2026 il corso è sceso del 12% e negativa - nella misura del 15% - è anche la performance sull'arco di 12 mesi.
Società fondata nel 1954, Straumann si definisce leader globale in implantologia e odontoiatria restaurativa e rigenerativa. In collaborazione con cliniche, istituti di ricerca e università, l'impresa conduce ricerche, sviluppa e produce impianti dentali, strumenti, protesi e biomateriali per la rigenerazione tissutale e ossea. Il campo di applicazione va dalle sostituzioni di denti ai restauri, passando dai sistemi per prevenire la perdita di denti. Oggi Straumann è una realtà che impiega più di 12'000 persone e offre prodotti in oltre un centinaio di paesi. L'azienda ha sede a Basilea ed è quotata in borsa dal 1998.



