Ginevra, nessun colpo di scena: respinti i ricorsi dello sceicco

La decisione del Tribunale federale conferma la validità della condanna per falsità in documenti nei confronti dello sceicco.
LOSANNA - Il Tribunale federale (TF) ha respinto il ricorso dello sceicco del Kuwait Ahmad Al-Fahad Al-Sabah, contro la condanna a due anni di detenzione con la condizionale per falsità in documenti pronunciata nel 2023 a Ginevra. Anche i ricorsi di tre altri coimputati sono stati respinti.
In prima istanza il tribunale penale aveva condannato il membro della famiglia reale a 30 mesi di detenzione, 15 dei quali da scontare. La pena era poi stata ridotta in appello. A quel punto Al-Sabah ha chiesto che la causa fosse riportata davanti alla corte cantonale.
Il caso risale al dicembre 2013 e ruota intorno a video, consegnati alle autorità kuwaitiane dallo stesso Al-Sabah, che mostrerebbero l'ex primo ministro del Kuwait, lo sceicco Nasser al-Mohammed, e l'ex speaker del parlamento, Jassem al-Kharafi, complottare per rovesciare l'allora emiro del Kuwait. L'autenticità dei filmati era però stata messa in dubbio, era stato quindi avviato un procedimento arbitrale fittizio per ottenere un documento legale che attestasse che le immagini in questione fossero autentiche. In seguito allo scandalo lo sceicco, oggi 62enne, si era ritirato dal alcuni dei suoi incarichi sportivi, tra cui l'appartenenza al Comitato Olimpico internazionale.
Nella sentenza pubblicata oggi il TF spiega tra le altre cose che il principio d'accusa non è stato violato. L'argomento secondo cui il tribunale penale ginevrino avrebbe omesso indicazioni che mostrerebbero che lo sceicco aveva delegato le sue responsabilità in questo caso, è stato giudicato irricevibile.
Il processo si è tenuto in Svizzera perché uno dei coimputati era un avvocato di Ginevra che rappresentava Al-Sabah ai tempi del presunto tentativo di colpo di Stato. Tre dei quattro coimputati nel processo - tutti condannati per falsità in documenti - hanno a loro volta presentato ricorso, ma tutti quanti sono stati respinti, in altre tre sentenze separate.



