Le foto delle feste sono da evitare, un selfie in bikini invece va benissimo

I post e gli scatti pubblicati sui social possono costarti il lavoro o una promozione? Sì, afferma un esperto. Ecco quando
BERNA - I profili social andrebbero ripuliti una o due volte l’anno. È il consiglio di un esperto di social media, dopo che vecchi post su Facebook sono costati caro al giornalista della SRF Pascal Schmitz. Secondo Marlon Giglinger, i contenuti passati vanno valutati alla luce degli «standard sociali odierni, del proprio ruolo professionale e del posizionamento personale».
Foto di feste
Per Giglinger è chiaro: «Immagini con droghe e alcol sono quasi sempre mal viste», sia dai datori di lavoro sia dal pubblico. Ci sono differenze tra i settori: «In ambiti creativi possono pesare meno, ma in contesti "conservatori" una foto con una canna è un problema.»
Foto dalle vacanze, palestra o dal divano
Foto in bikini o selfie a torso nudo non sono in genere problematiche. Per i selfie in palestra: «Per lo più innocui, ma conta il contesto. Nel fitness o lifestyle sono normali, altrove possono risultare inappropriati.» Una foto sul divano con la pizza è anch'essa innocua, ma in certi ambienti può sembrare poco professionale.
Foto con bambini
Per quanto riguarda le foto in cui compaiono i propri figli o bambini altrui, l’esperto è generalmente cauto. «Le foto di bambini, rispetto alle situazioni sopra citate, sono in linea di principio accettabili, ma la questione della privacy e della tutela dei minori va considerata.» Giglinger quindi classifica tali post come «critici».
Post dell’adolescenza
Vecchi post come «la scuola è così inutile: a cosa serve nella vita?» sono considerati critici dall’esperto. «Potrebbe essere letto come irrispettoso verso l’istruzione e sembrare immaturo o superficiale.»
Un post sulla condanna ricevuta a 19 anni per il ritiro della patente, accompagnato da un commento sminuente come «Solo perché ho corso un po’», è invece, per l’esperto, chiaramente un no. «Glorificazione di comportamenti scorretti e mancanza di autocritica. Questo è particolarmente problematico in un contesto professionale.»
Commenti e post di opinione
Un commento come «onestamente, questa è una completa sciocchezza, informati» in risposta a un commento d’odio può risultare aggressivo, poco sicuro di sé e generalmente negativo. Chi invece scrive «Oggi è semplicemente una giornata di m…» può apparire più autentico e umano. «Direi quindi: non problematico. Tuttavia, non dovrebbe diventare la norma, altrimenti potrebbe avere un effetto negativo», osserva l’esperto.
Giglinger vede in modo più critico commenti o post come: «Come si fa a votare il partito XY? Assolutamente stupido.» Spiega: «Ognuno dovrebbe poter esprimere pubblicamente la propria opinione. Tuttavia, con l’aggiunta “assolutamente stupido” si gioca col fuoco.»




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