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SVIZZERAForeste con i colori autunnali già da fine agosto

11.09.23 - 10:46
Tra le cause il vento, le alte temperature e l'esposizione all'ozono
Marco Conedera, WSL
Fonte Wsl
Foreste con i colori autunnali già da fine agosto
Tra le cause il vento, le alte temperature e l'esposizione all'ozono

SVIZZERA - Le foreste svizzere si tingono dei colori autunnali. Nulla di sbagliato se non fosse che tale cambiamento è in atto già dalla fine del mese di agosto in diverse regioni a bassa quota. Diversi i motivo, come spiegano i ricercatori del WSL. «Ciò può essere dovuto a molti fattori interni ed esterni all’albero, come l’effetto del vento e delle alte temperature, l'esposizione all'ozono, i ritmi di crescita primaverili o la quantità di semi prodotti. Tuttavia, un esame più attento mostra come le chiome di molti alberi sono ingiallite o diventate marroni improvvisamente, senza passare attraverso le consuete fasi di decolorazione autunnale delle foglie».

Un processo controllato, che in autunno consente normalmente all'albero di riassorbire le sostanze nutritive e di immagazzinarle come riserve. «La decolorazione attuale si è verificata soprattutto dopo la recente ondata di caldo di fine agosto. Le specie più colpite sembrano essere il faggio e il carpino nel nord delle Alpi, già indeboliti dalla siccità e dalle temperature estreme delle estati 2018 e 2022. A sud delle Alpi sono colpiti soprattutto i tigli, ma anche le betulle e altre specie arboree decidue. È da notare che gli alberi più esposti al vento e alla forte luce solare, cioè quelli posti su pendii a solatio e ai margini delle foreste, mostrano i segni più marcati di questo fenomeno»

Per quanto riguarda nello specifico i Ticino meridionale la maggior parte dei «boschi di latifoglie ha subito degli avvizzimenti della chioma già nell’agosto 2022. Questi effetti si prolungano nel tempo soprattutto quando portano alla formazione di bolle d'aria (embolie) all’interno dei vasi conduttori degli alberi a causa dell’impossibilità di recuperare dal terreno le perdite dell’acqua traspirata durante le giornate calde e secche». 

Il fenomeno dell’ingiallimento precoce non è nuovo e si verifica ogni volta che una «forte siccità estiva coincide con temperature molto alte, come è stato il caso in diverse regioni della Svizzera nel 1947, 1976, 2003, 2015, 2018 e 2022. Tuttavia, è probabile che questo fenomeno diventi più frequente in futuro, poiché l'aumento costante delle temperature rende ogni nuova siccità più dannosa per gli alberi, aumentando l'evapotraspirazione e riducendo così le riserve d'acqua nel suolo».

Monitoraggio - Per tenere d'occhio questo fenomeno sono state create in tutta la Svizzera reti di monitoraggio della fenologia degli alberi (colorazione autunnale delle foglie, ma anche comparsa delle foglie in primavera), coordinate da MeteoSvizzera (rete di citizen science), WSL (progetto WSL PhenoWald, inventari annuali dei sintomi dell'ozono), ranger svizzeri (progetto SNF-WSL PhenoRangers) e Globe attraverso la piattaforma di scienza partecipativa phaenonet.ch. Queste reti di monitoraggio a lungo termine permetteranno di determinare se l’ingiallimento precoce delle foglie del faggio e di altre specie arboree sia episodica e limitata a quest'anno o ad alcune regioni soltanto o se sia una tendenza pluriannuale in relazione al riscaldamento climatico.

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