Keystone
SVIZZERA
06.08.2020 - 11:010

Situazione più tranquilla per il servizio pacchi della Posta

Nei mesi di marzo, aprile e maggio, la Posta ha elaborato fino al 40% in più di pacchi rispetto all’anno precedente

BERNA - La pandemia ha messo a dura prova il servizio pacchi della Posta. Gli acquisti online sono aumentati e l'azienda ha trattato, nei mesi di marzo, aprile e maggio, il 40% di pacchi in più rispetto all'anno precedente. Attualmente la situazione è più tranquilla, nonostante vi sia comunque un aumento del 15-20% confronto al 2019.

Le difficoltà durante il lockdown - «Da marzo il volume dei pacchi è salito giorno dopo giorno in modo quasi esponenziale. Allo stesso tempo bisognava anche proteggere il personale addetto alla lavorazione adottando le misure igieniche e di distanziamento imposte dall’Ufficio federale della sanità pubblica e solo un numero limitato di addetti poteva quindi lavorare contemporaneamente nei centri di spartizione», spiega la Posta.

Collaborazione con il centro lettere - Il servizio pacchi della Posta ha potuto contare sull'aiuto del settore lettere. Questa collaborazione, prevista dal direttore generale Roberto Cirillo, sarà portata avanti anche nel periodo natalizio.

Sarà un anno record? - Gli esperti di logistica ritengono che la situazione generate dalla pandemia abbia accelerato il boom dell’e-commerce di due o tre anni. Tutti i dati indicano che il 2020 segnerà un altro boom per i pacchi. Il responsabile Mercato dei pacchi nazionale e internazionale Stefan Luginbühl non vuole però dare per scontato il settimo record consecutivo con sei mesi di anticipo: «Il coronavirus ci ha insegnato che la situazione può cambiare radicalmente in pochissimi giorni».

 

 

 

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