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03.06.2020 - 23:300
Aggiornamento : 04.06.2020 - 06:49

Non ci sono i distributori, lui viene multato ugualmente

La denuncia di una mamma: «Era impossibile acquistare il biglietto, il controllore è in cattiva fede».

AutoPostale: «Se pensa di avere subito un'ingiustizia, può fare reclamo»

KRAUCHTHAL - «Che cosa devo fare se non posso comprare un biglietto perché non ci sono distributori automatici?». In casi eccezionali come questo, puoi acquistare il biglietto a posteriori presso un distributore automatico di biglietti o mediante un’app di Mobile Ticketing». È questo uno dei tanti messaggi trasmessi da AutoPostale, soprattutto sui canali social, durante il periodo “caldo” dell’emergenza Covid-19. Messaggio che ieri mattina non sarebbe stato onorato da un dipendente di AutoPostale a Krauchthal, almeno secondo la testimonianza di una mamma.

Suo figlio, 15 anni, ha preso il bus per recarsi a scuola. Solitamente utilizza il motorino, che però al momento è rotto. La donna gli ha quindi dato i soldi per l’acquisto di un biglietto multicorse. Il problema è che sull’intero percorso da casa a scuola non sono presenti distributori automatici e attualmente, per le misure di protezione contro il contagio da coronavirus, non è possibile acquistarli dal conducente. Il 15enne aveva quindi intenzione di andare a comprarlo durante la pausa pranzo a Hindelbank.

Risultato? Durante il viaggio verso la scuola il ragazzo è stato multato. Cento franchi in quanto non in possesso del biglietto. «Come avremmo potuto acquistarlo se non ci sono le macchinette? - si sfoga con 20 Minuten la madre -. Inoltre non tutti posseggono una carta per l’acquisto online».

La portavoce di AutoPostale, Katharina Merkle, ha spiegato a 20 Minuten che «l’azienda dimostra tolleranza, almeno fino a quando non sarà di nuovo possibile acquistare i biglietti sul bus». Tuttavia, «l’obbligo di essere in possesso di un biglietto valido resta in vigore. Se non è riuscito in nessun modo ad averlo prima di salire sul mezzo di trasporto, deve poterlo dimostrare».

Il 15enne, però, afferma di avere provato a spiegarlo in tutti in tutti i modi al controllore, che non gli ha voluto credere.

Sul caso specifico, AutoPostale non fornisce dichiarazioni. Ma assicura che «se un cliente ritiene di essere stato penalizzato ingiustamente, ha il diritto di contattare il servizio clienti».

 

Commenti
 
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tazmaniac 1 mese fa su tio
beh è successo a Krucktal...non bisogna stupirsi... ;o)
Mattiatr 1 mese fa su tio
Se non trovi il distributore, semplicemente sali sul bus e chiedi informazioni all'autista, almeno lasci traccia della volontà di pagare il biglietto. Così facendo il conducente avrebbe potuto proteggerlo evitando tutti sti problemi. Invece, nel caso in cui volesse fare il biglietto, lui è salito sul bus ignorando tutto e tutti per poi probabilmente non pagare. Per evitare il problema sarebbe stato sufficiente parlare, però dal vivo, non la sera su Facebook.
sedelin 1 mese fa su tio
@Mattiatr dall'articolo sembra che l'autista fosse inavvicinabile per via del covid. fare il processo alle intenzioni é sempre scorretto.
Mattiatr 1 mese fa su tio
@sedelin Io baso molto la mia opinione su certi temi sulla mia esperienza, avendo pochi anni in più del ragazzo coinvolto. Io a 15 anni per esempio facevo almeno 3 ore di bus al giorno, non 15, malgrado ciò non ho mai avuto problemi. Quando invece delle 5, mi svegliavo alle 5:15 i miei mi dicevano felicemente di arrangiarmi, malgrado l'ora e mezza di ritardo che avrei avuto a lezione (belle le coincidenze). Questo per tutti i campi, dalla cassa malati, alle multe in auto ecc. Non sarà stato il metodo più sottile, eppure ne sono felice perché ho imparato ad arrangiarmi. Fosse successo a me i miei mi avrebbero detto di arrangiarmi e le lamentele sarebbero rimaste in casa. Difatti i distributori non c'erano già prima del fatto, le informazioni erano disponibili, quindi è colpa della posta costretta a cambiare sistema per la situazione eccezionale oppure della famiglia o del ragazzo che non si è nemmeno informato? La foto della multa sembra fatta sul bus con un natel, usarlo per informarsi? Lamentandosi su Facebook la madre gli ha solo mostrato che il mondo è ingiusto, che non è mai colpa sua e che gli altri devono scusarsi per i tuoi errori. Questo secondo me è il problema, non tanto l'errore, perché servono a imparare e a migliorare.
Norvegianviking 1 mese fa su tio
@Mattiatr Magari ingenuità del ragazzo ? Tutto possibile. Speriamo che dovesse succedere a te di essere sanzionato per una banalità (2 minuti oltre il tempo massimo del posteggio per esempio) tu non ti lamenti. Anzi immagino ne saresti felice e ti metteresti a cantare "Quando bionda aurora...". Nella vita ci vuole anche un po' di tolleranza e buonsenso altrimenti finiamo tutti per odiarci, per non accettare nulla dell'altro ed essere rigidi per ogni piccolezza.
Mattiatr 1 mese fa su tio
@Norvegianviking Tranquillo, ho preso multe per il tempo e per aver posteggiato con la gomma sulla riga del parcheggio. Io non ho detto che sia giusto, bello o felice, malgrado ciò la gente deve imparare ad assumersi le proprie responsabilità. Sono il primo a cui rode prendere multe o fare errori, però non oserei mai scaricare ad altri la colpa quando ho fatto tutto da solo. Non ho detto che sia giusto o bello, ma che non deve scaricare tutto agli altri, d'altronde su Facebook, se hai qualcosa da dire lo dici al tuo interlocutore, non al mondo tanto per farsi vedere. In ultimo dico che sono il primo a dire che le multe per cose ridicole sono esagerate, malgrado ciò non mi troverai a lamentarmi sui social.
lo spiaggiato 1 mese fa su tio
@Mattiatr Hanno fatto benissimo a multarti...!
GI 1 mese fa su tio
Wow che fasctidi grass.....
Mah916 1 mese fa su tio
Fatto molto grave, sono e' un episodio che puo' lasciare un segno nella mente dell'adolescente, valuterei con un legale gli estremi per procedere contro Auto postale.
Numeri primi 1 mese fa su tio
Ottimo! La correttezza paga! Purtroppo i controllori sono confrontati con molti furbetti, da qui la loro intransigenza.
comp61 1 mese fa su tio
contatti il servizio clienti: caso chiuso.
Norvegianviking 1 mese fa su tio
@comp61 Io però prima farei una considerazione: la rigidità e l'ottusità del popolo svizzero a volte travalica la fantascienza
sedelin 1 mese fa su tio
@Norvegianviking una banale generalizzazione
Norvegianviking 1 mese fa su tio
@sedelin Assolutamente tutto fuorché generalizzazione. La viviamo tutti i giorni, se poi sei oltr'alpe è perfino intrinseco nella gente. Se tu non la noti, vuol dire che ti sei adattato bene.
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