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28.11.2019 - 15:080
Aggiornamento : 22:59

Nessun accordo sui valori limite per il 5G

Al momento i rischi per la salute rimangono poco chiari, ma il gruppo di lavora raccomanda «il proseguimento del monitoraggio» e «l'intensificazione della ricerca». Gli operatori festeggiano

di Redazione
ats

BERNA - Dopo un'attesa durata un anno è stato finalmente presentato oggi ai media il tanto agognato rapporto di esperti sul 5G, una tecnologia di telefonia mobile da alcuni considerata potenzialmente dannosa per la salute. Il gruppo di lavoro istituito dall'allora consigliera federale Doris Leuthard non è però riuscito a mettersi d'accordo su una eventuale modifica dei valori limite per le emissioni elettromagnetiche. Tra le raccomandazioni formulate dal gruppo di lavoro vi sono il proseguimento del monitoraggio dei rischi per la salute e l'intensificazione della ricerca. Secondo una nota odierna, il gruppo di lavoro non ha eseguito alcuno studio sui rischi per la salute, ma consiglia di intensificare l'informazione della popolazione. Sempre stando alla documentazione fornita, il gruppo di lavoro non ha raggiunto un accordo in merito alla modifica dei valori limite per le emissioni.

Effetti salute poco chiari - Per quanto riguarda gli effetti delle radiazioni sulla salute, il rapporto illustra l'attuale stato delle conoscenze in materia. Al di sotto degli attuali limiti di emissioni, non è stato possibile dimostrare alcun effetto sulla salute degli individui. Nel rapporto si afferma che «gli effetti sulla salute delle radiazioni emessa di telefonia mobile e in particolare delle frequenze che si prevede di utilizzare in futuro per 5G non sono ancora stati chiariti in modo definitivo». Il documento include anche proposte su come potrebbe essere modellato l'approvvigionamento futuro della popolazione e dell'economia e su come potrebbe essere gestita l'esposizione alle radiazioni.

Il gruppo di lavoro - Nel settembre 2018 l'allora ministra delle comunicazioni, la PPD Leuthard, aveva istituito il gruppo di lavoro sulla radiocomunicazione mobile e le radiazioni. Il compito di questo gruppo di lavoro era quello di analizzare le esigenze e i rischi connessi alla creazione di reti 5G e di elaborare raccomandazioni. Il gruppo di lavoro è composto da rappresentanti degli uffici federali coinvolti, da autorità cantonali, ma anche dagli operatori di telefonia mobile, da professionisti della salute e da esponenti di città e comuni. Paul Steffen, vicedirettore dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), ha presieduto il gruppo di lavoro. Lo scorso aprile, per preparare lo sviluppo della rete 5G, il Consiglio federale aveva approvato una modifica tecnica nell'ordinanza sulla protezione delle radiazioni non ionizzanti (ORNI). In febbraio erano state attribuite nuove frequenze (700 MHz, 1400 MHz e 3500 MHz) a Swisscom, Salt e Sunrise in vista dello sviluppo della rete 5G, acronimo di "5th Generation" (quinta generazione).

5G, popolazione preoccupata - Benché i limiti delle radiazioni non siano stati allentati, secondo la consigliera federale Simonetta Sommaruga che ha sostituito Leuthard in questo dossier, diversi attori hanno scelto la prudenza sostenuti anche da un movimento popolare. Lo scorso 10 maggio, oltre un migliaio di persone ha partecipato a Berna a una manifestazione contro il 5G. I manifestanti hanno chiesto una moratoria nazionale sul tema e si sono detti contrari a un aumento degli attuali valori limite per le radiazioni. Il comitato "Stop 5G" «auspica che non si proceda con questa tecnologia fino a quando non sarà disponibile un numero sufficiente di studi scientifici indipendenti». Lo scorso 18 ottobre, una petizione che chiede una moratoria sullo sviluppo della tecnologia mobile 5G, corredata di quasi 40'000 firme, è stata depositata presso il Dipartimento federale delle comunicazioni. Recentemente è poi stata lanciata un'iniziativa popolare, denominata "Per una telefonia mobile compatibile con la salute e a basso consumo energetico", che propone di proteggere meglio la popolazione dalla radiazioni elettromagnetiche. Ginevra e Vaud, hanno già dichiarato una moratoria sull'istallazione della tecnologia 5G.

Operatori contenti... - Gli operatori di telefonia sono «contenti» delle conclusioni della perizia tecnica presentata oggi sulla tecnologia 5G: i dubbi in merito ai potenziali pericoli per la salute umana sono stati eliminati e quindi la rete mobile svizzera si può ampliare. Il rapporto «conferma che nulla impedisce l'impiego di 5G dal punto di vista sanitario», scrivono Salt, Sunrise e Swisscom in un comunicato congiunto pubblicato subito dopo la presentazione del rapporto. Tutti e tre gli operatori sono stati inclusi nel gruppo di lavoro "Telefonia mobile e irradiamento". «Il rapporto fornisce i fatti per prendere le decisioni necessarie per sviluppare questa tecnologia in modo rapido, efficiente, completo e competitivo a livello internazionale», sottolineano. Il settore della telefonia mobile «si aspetta quindi che i Cantoni e i Comuni esaminino rapidamente le domande di autorizzazione per l'impiego di 5G». Salt, Sunrise e Swisscom chiedono inoltre al Consiglio federale di «stabilire buone condizioni quadro nell'interesse della popolazione e dell'economia svizzera, e di adottare le misure regolamentari necessarie per l'estensione delle reti di telefonia mobile».

Medici per l'Ambiente un po' meno - Dal canto loro, invece, i Medici per l'Ambiente, che pure hanno partecipato al gruppo di lavoro, denunciano un aumento «indiretto» e «nascosto» del valore limite. «Il rapporto - si chiedono - sarà usato solo per legittimare valori limite più alti?». Nel loro comunicato si dicono contrari ad «ogni allentamento del livello di protezione». Essi sostengono invece lo sviluppo della rete in fibra ottica.

Commenti
 
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Marta 2 anni fa su tio
Gli effetti negativi del 5G legati alla salute si potranno vedere più avanti nel tempo: è inutile confondere con le parole! La popolazione non vuole essere considerata come animali da laboratorio sperimentale.
Lore62 2 anni fa su tio
@Marta Io mi preoccuperei di più di quello che ti fanno mangiare e respirare già da un pezzo, altroché 5G...
Lore62 2 anni fa su tio
Beh...se il 5G crea tanta preoccupazione, passare subito al 6G! XD
fakocer 2 anni fa su tio
Qualora il CEO di Swisscom e i suoi associati Salt e Sunrise definissero un'assicurazione di responsabilità civile garante della salute in relazione all'irradiazione delle onde elettromagnetiche dei sistemi della telefonìa mobile, la diatriba si risolverebbe con una stretta di mano tra Gentlenens.
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