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VAUDSfigurati da iniezioni che avrebbero dovuto ringiovanirli

03.09.19 - 12:46
Un'estetista ha fatto delle iniezioni non autorizzate di acido ialuronico. Minacciate, le vittime non osano nemmeno denunciarla
lettore 20 minutes
Sfigurati da iniezioni che avrebbero dovuto ringiovanirli
Un'estetista ha fatto delle iniezioni non autorizzate di acido ialuronico. Minacciate, le vittime non osano nemmeno denunciarla

MONTREUX - «Sono due mesi che non esco di casa». «Si rifiuta di comunicare la marca del prodotto che ha utilizzato». Alcuni clienti e i loro amici hanno condiviso foto e testimonianze inquietanti di punture fatte sui loro volti da un'estetista con un locale presso la Grand-Rue di Montreux. Ma le vittime non osano sporgere denuncia. Alcuni a causa delle minacce mosse dalla donna e del suo presunto marito. 20 minutes ha ad esempio visionato lo screenshot di un messaggio in cui l'individuo fa riferimento alla morte.

«È una catastrofe» - «Le iniezioni sono evidentemente fatte male. Una catastrofe. Queste bolle dureranno per mesi prima di scomparire». Così ha reagito un medico-dermatologo visualizzando le foto delle vittime. Prima di ricordare che «anche con un CFC, un'estetista non ha il diritto di fare iniezioni». Si rammarica pure della zona grigia che perdura e della morbidezza delle autorità autorizzate ad intervenire ed eventualmente a punire.

Attività illegale - L'Ufficio del medico cantonale vodese spiega che «i medici cantonali non hanno la responsabilità o i mezzi per monitorare le vendite» di questi prodotti. «Non solo possono essere acquistati da chiunque su Internet per essere utilizzati su altre persone, senza essere professionisti della salute, ma i prodotti stessi provenienti ad esempio dall'Asia possono contenere sostanze pericolose».

Il medico cantonale e il farmacista cantonale annunciano di voler imporre a questa signora di cessare la sua attività indicandole che è illegale: «Sarebbe oggetto di una denuncia se continuasse. I privati ​​che iniettano acido ialuronico senza autorizzazione alla pratica sono soggetti a una pena detentiva fino a 3 anni».

Nonostante diversi tentativi telefonici e sul posto, i giornalisti di 20 minutes non sono riusciti ad entrare in contatto l'estetista.

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