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Primo pianto per l’Ambrì

Le Aquile piombano sulla Gottardo Arena
Primo pianto per l’Ambrì
Ti-press (Samuel Golay)
Primo pianto per l’Ambrì
Le Aquile piombano sulla Gottardo Arena
Niente ghiaccio alla Tissot Arena, salta Bienne-Friborgo
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AMBRÌ - Prima sconfitta dell’anno per l’Ambrì che, dopo quattro vittorie filate, ha dovuto alzare bandiera bianca davanti a un organizzato Ginevra. Alla Gottardo Arena hanno fatto festa i granata i quali, sotto 1-2 al 40’, h...

AMBRÌ - Prima sconfitta dell’anno per l’Ambrì che, dopo quattro vittorie filate, ha dovuto alzare bandiera bianca davanti a un organizzato Ginevra. Alla Gottardo Arena hanno fatto festa i granata i quali, sotto 1-2 al 40’, hanno trovato la forza per ribaltare la situazione (2-3 il risultato finale).

Depotenziati dall’assenza di Heed, che Luca Cereda spera di poter recuperare per il derby di martedì, i biancoblù hanno comunque saputo ben interpretare un match complicato, contro un rivale estremamente compatto (otto reti subite prima della sfida ticinese). Hanno cominciato con la giusta intensità e non si sono sgonfiati davanti al veloce punto degli ospiti, avanti con Jooris al 6’. Nel primo parziale non sono riusciti a essere precisi ed efficaci ma hanno saputo muoversi con il giusto ritmo. Lo stesso che hanno poi riproposto nel secondo terzo, nel quale hanno invece raccolto i frutti di quanto seminato. Hanno subito trovato il pari sfruttando, con Chlapik (22’), un powerplay guadagnato dopo la penalità inflitta a Praplan, e hanno messo la freccia con Bürgler. Preciso, spettacolare, implacabile, il 34enne attaccante non ha lasciato scampo a Mayer, trovando il suo secondo gol stagionale. Ribaltato, il Ginevra non si è tuttavia dato per vinto ma, pur riorganizzatosi velocemente, ha faticato a trovare varchi nella precisa fase difensiva leventinese. E quando ci è riuscito, si è fermato davanti a Juvonen.

La storia è cambiata nell’ultimo tempo nel quale, come prevedibile, le Aquile hanno alzato l’intensità del proprio gioco, mettendo alle corde un Ambrì ordinato ma, a tratti, in difficoltà. I sopracenerini hanno retto l’urto per 9’, fino a che, in 4 contro 4 (al 47’58” fuori Fohrler e Hartikainen) Tömmernes ha piazzato il pari. Sull’onda dell’entusiasmo - dopo 71” - i granata sono poi addirittura passati in vantaggio, spinti da un sigillo di Maurer. Negli ultimi 10’ di match Pestoni e soci hanno tentato di rientrare; non sono tuttavia stati in grado di superare un rivale attento e per nulla passivo, arrivato al 60’ senza (quasi) soffrire.

Saltato Bienne-Friborgo per un problema all’impianto del ghiaccio della Tissot Arena, la serata di National League ha fatto registrare due vittorie interne nelle restanti tre partite. Hanno sorriso davanti ai propri tifosi lo Zugo, che ha regolato a fatica (4-3) e staccato in classifica l’ottimo Ajoie, e il Rapperswil, salito al quinto posto della graduatoria dopo aver maltrattato 4-0 il Langnau. Colpo esterno, invece, per il Berna, avanti 3-2 all’overtime nella tana del Kloten e planato in zona playoff.

AMBRÌ-GINEVRA 2-3 (0-1, 2-0; 0-2)
Reti: 5’47” Jooris (Vatanen) 0-1; 21’06” Chlapik (Virtanen, Spacek) 1-1; 28’10” Bürgler (Heim) 2-1; 48’50” Tömmernes 2-2; 50’01” Maurer (Pouliot) 2-3.
AMBRÌ: Juvonen; I.Dotti, Burren; Fischer, Virtanen; Z.Dotti, Fohrler; Zündel; Zwerger, Spacek, Chlapik; Kneubuehler, Heim, Bürgler; McMillan, Shore, Pestoni; Trisconi, Kostner, Grassi; Hofer.
Penalità: Ambrì 6x2’; Ginevra 6x2’.
Note: Gottardo Arena, 6’456 spettatori. Arbitri: Piechaczek, Dipietro, Fuchs, Meusy.

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