La pillola interferisce sul desiderio femminile

Calo della libido: circa il 20% delle donne che assumono regolarmente la pillola, affronta questo e altri problemi sessuali.
Come se fosse possibile un 'imprinting' genetico negativo sul desiderio, legato proprio all’uso del farmaco. A sostenerlo è il Ciemmea, il primo Centro italiano di monitoraggio sugli aspetti legati alla contraccezione orale. "Contro le possibili interferenze dei contraccettivi orali sul desiderio sessuale femminile - afferma in una nota Gian Benedetto Melis, ordinario di Ostetricia e ginecologia all’università di Cagliari e responsabile per la ginecologia del board scientifico del Ciemmea - si può prescrivere alle pazienti un tipo di farmaco che dia le massime garanzie anche in questo ambito, così importante per la coppia.
In particolare, sono indicate le pillole che contengono la combinazione clormadinone acetato ed etinilestradiolo: assumendole, gli effetti antiandrogenici, cioè la capacità di contrastare l’azione degli ormoni androgeni in eccesso, non si ripercuotono negativamente sulla sessualità femminile legata, oltre al testosterone, ad altre sostanze quali l’ossitocina, le cui concentrazioni rimangono stabili durante l’assunzione''. Con buona pace della libido femminile. (Com-Bdc/Adnkronos Salute)




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