Celine Dion e la malattia: «Niente mi fermerà»

La popstar ha scelto di affrontare la sindrome della persona rigida, e per farlo sta lavorando duramente
PARIGI - Celine Dion, nel corso di un'intervista a Vogue Francia, ha parlato della malattia - la sindrome della persona rigida - che sta segnando dolorosamente i suoi più recenti anni di vita. «All’inizio mi chiedevo: perché io? Come è successo? Cosa ho fatto? È colpa mia?». Poi la quotidianità l'ha portata a farsene una ragione. «La vita non ti dà risposte. Devi solo viverla! Ho questa malattia per qualche motivo sconosciuto. Per come la vedo io, ho due scelte. O mi alleno come un'atleta e lavoro duro, oppure stacco la spina ed è finita, rimango a casa, ascolto le mie canzoni, sto davanti allo specchio e canto per me».
Dion ha preso la sua decisione: «Ho scelto di lavorare con tutto il mio corpo e tutta la mia anima, dalla testa ai piedi, con un’equipe medica. Voglio essere il meglio che posso essere».
Per contrastare gli effetti di questa sindrome, per la quale non esiste una cura, la 56enne si sottopone per cinque giorni la settimana a una terapia fisica e vocale. «Lavoro sulle punte dei piedi, sulle ginocchia, sui polpacci, sulle dita, sul canto, sulla mia voce».
Il ritorno sulle scene? È una speranza, ma non una promessa da fare ai fan. «Il mio obiettivo» ha aggiunto al magazine francese «è rivedere la Torre Eiffel! …Ho questa forza dentro di me. So che niente mi fermerà».




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