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CANTONE / ZURIGO30 anni di Street Parade: «È sempre stata una grande festa»

10.08.23 - 06:30
Ricordi e considerazioni di Dj Artiglio!, che è stato protagonista dell'evento fin dalle primissime edizioni
Tamedia / A.Z.
30 anni di Street Parade: «È sempre stata una grande festa»
Ricordi e considerazioni di Dj Artiglio!, che è stato protagonista dell'evento fin dalle primissime edizioni

LUGANO - «Ho fatto la mia fortuna a Zurigo, dove mi esibivo con il nome Dj Lukas. Poi è venuto il Ticino». Per celebrare la Street Parade edizione numero 30 abbiamo voluto intervistare uno dei pochi che, partendo da queste latitudini, è riuscito a ritagliarsi un ruolo da protagonista. Molti lo conoscono con i suoi vari alias artistici, a partire da Raimond Ford. Per tutti è Dj Artiglio!, oggi anche produttore, mediatore culturale e talent scout con l'etichetta indipendente SevenScalesRecords.

I "pionieri" - Tanti, tantissimi ricordi riaffiorano alla mente. «Certi anni il carro non partiva dal centro, come oggi, ma dalla periferia di Zurigo. E non si arrivava mai nel cuore della festa. Io suonavo e intanto chiedevo agli altri: "Ma dove siamo?". Sembrava di essere fuori dal mondo». E poi il lato "pionieristico" della presenza ticinese alla Street Parade. «Nei primi anni non c'era il treno, si andava su esclusivamente in auto. Era un'autentica festa - nel segno degli occhiali da sole, colori da pitturarsi sul petto, pistoline ad acqua. Un amico una volta finì l'acqua e le caricò con la gazzosa: ricordo un appiccicume pazzesco». Lo spirito era quello della scampagnata: «Ballavi e magari ti sdraiavi sull'erba dei parchi - e anche questo poteva succedere solo in una giornata così».

Il pregiudizio - «Siamo stati tra i primi a crederci in Ticino» spiega «ed eravamo soggetti a molti pregiudizi per averci creduto, partecipato e rappresentato qualcosa che all’epoca era, almeno in Svizzera, decisamente impopolare». Un pregiudizio negativo legato all'uso di sostanze che fatica ad andarsene, sebbene sia una lettura sicuramente parziale dell'evento. Gli stupefacenti c'erano e ci sono, ma non sono mai stati la caratteristica regina della Street Parade, la sua unica peculiarità. «Fin dal debutto era molto spontanea e, soprattutto, molto pacifica. Una sorta di Carnevale a cielo aperto, colorato, all'insegna di uno slogan come "Travestirsi, divertirsi"». La techno è stata sempre la colonna sonora unica dell'evento. O quasi: «C'è stato un periodo in cui hanno provato ad aprire ad altri generi, ricordo un carro che suonava musica latina. Così sembrava davvero un Carnevale».

«La capitale della festa» - Dj Lukas non ha preso parte alla primissima edizione, quella del 1993, ma c'era in quelle immediatamente successive. «Mi ha sempre impressionato, fin da quegli anni, l'apertura delle persone che incontravo alla Street Parade. Anche quelle più adulte e non direttamente coinvolte. Ti guardavano standosene lì tranquille - e parlo di famiglie con i passeggini, di persone anziane. Per la città è sempre stata una grande festa popolare». Il modello? La Love Parade, nata qualche anno prima a Berlino (era il 1989). A Zurigo c'era poi la contaminazione con la scena Rave. «Erano anni in cui le feste venivano organizzate legalmente nelle industrie dismesse da soffitti altissimi, con tanto di controlli di polizia». La città sulla Limmat era «la capitale della festa: venivano da tutti il mondo a suonare in Svizzera - nei vari party, anche prima che ci fosse la Street Parade». L'evento è servito per colmare un buco nell'offerta di una realtà fertile e ricchissima di spunti. «Ho fatto il mio primo grosso evento a Zurigo nel 1993 e da allora non sono più andato via».

Certe cose non cambiano - Passa il tempo, ma c'è qualcosa che non cambia mai. «Nel 2022 sono tornato alla Street Parade dopo aver suonato nuovamente sul treno Sound & Fun di ReteTre, a distanza di qualcosa come 10 anni. L’atmosfera di festa, la sensazione di gioia ed eccitazione era sempre la stessa». Anche il pubblico è quello che ha caratterizzato le edizioni "storiche": «A destra e a sinistra della parata trovi gli adulti, che si affacciano per curiosità o perché apprezzano la musica». Qualcosa, invece, è cambiato con il passare del tempo. «Nelle prime versioni c'erano meno regole. Una volta sono stato invitato a salire al volo su un carro e suonare qualche disco insieme». Una circostanza che oggi è «assolutamente impossibile». Oggi i posti per ballare sulle Love Mobiles (i carri tipici della manifestazione) sono spesso a pagamento e vengono assegnati settimane, se non mesi prima. Anche l'organizzazione e la logistica si sono evolute. «Sono più strutturate, c'è un'accresciuta attenzione al versante sicurezza». Si è persa spontaneità, riflette Dj Artiglio!, ma il fantasma della tragedia della Love Parade di Duisburg del 2010 è ben presente in tutti. Partecipanti e organizzatori.

Il presente - La Street Parade, la città di Zurigo e le sue periferie «rappresentano per me, oltre che la tolleranza e l’inclusione, la cultura della musica elettronica e in particolare della techno non commerciale, ma anche il movimento Rave che, da underground, è diventato via via sempre più esplicito e accessibile». Oggi la parata ha inglobato anche le feste che prima erano "laterali" all'evento. E poi ci sono i palchi, sui quali si alternano (come nel caso dell'Opéra Stage a Bellevue) gli ospiti più attesi di quest'anno. «È cambiata negli anni la modalità di fruizione: prima si percorreva il tragitto della parata e poi si sceglieva tra club, party e festival. Oggi si può decidere di restare fermi in un punto, magari all'altezza di uno dei palchi». 

Le sfide future e il sogno - Sabato si spegneranno 30 candeline e poi, conclusa la festa e archiviata l'edizione 2023, si penserà subito a quella del prossimo anno. «Tra le sfide future della città di Zurigo vedo l’aspetto "eco"» aggiunge ancora Dj Artiglio!, riallacciandosi a un argomento che è tornato di attualità negli scorsi giorni, dopo la presa di posizione del WWF. Infine, più che una speranza, un sogno - sul modello di quanto è già stato sperimentato a Ginevra: «Da anni molti vorrebbero fare una Parade a Lugano… Chissà se qualcuno ci riuscirà, prima o poi».

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COMMENTI
 

Core_88 11 mesi fa su tio
È stato il pride ovvero la gayparade qualche anno fa. Non mi sembra chr ci siano stati problemi

F/A-19 11 mesi fa su tio
Organizziamo qualche evento sportivo o musicale in più ma non tiriamo qua tutti i fuoriditesta dell’Europa, dai sindaco che ce la fai.

resiga 11 mesi fa su tio
Già a Zurigo questa manifestazione é mal vista. I motivi ? Droga, alcool, porcherie, rifiuti, ecc. ecc. ! Vogliamo portare in Ticino anche queste inutilità ? Ma per piasée ... già abbiamo le strade intasate ... già circola una maleducazione enorme ... già c'é mancanza di rispetto in tutto e per tutto ... e allora NO GRAZIE !

Milamento 11 mesi fa su tio
Risposta a resiga
Ta vivat proprin in Tesin ti

Axio 11 mesi fa su tio
Risposta a resiga
1) ci sono pochi arresti ( di solito è pacifica ) 2) vi porta una marea di soldi per 1 giorno. 3) avete una grossa pubblicità mediatica. 4) i rifiuti si raccolgono ( a zurigo in 1/2 giornata ripuliscono tutto )

Core_88 11 mesi fa su tio
Risposta a resiga
Siam proprio chiusi

Mattiatr 11 mesi fa su tio
Risposta a resiga
Urco resiga per fortuna che in Ticino non c'è il Rabadan o tutti i vari carnevali dove toh, aggressioni, alcool, molestie e droghe. Quando si fa qualsiasi cosa si deve tener conto di un potenziale rischio che qualcosa vada storto e se necessario attuare delle misure per calmierarlo. Inoltre guardando ai numeri in Ticino siamo messi mooolto peggio con delle normali feste, quindi non c'è motivo per rinnegarla dal principio.

Granzio 11 mesi fa su tio
DJ Artiglio ? 😂😂😂😂😂

Core_88 11 mesi fa su tio
Risposta a Granzio
Quasi a livello di DJ tallone

Dan1962 11 mesi fa su tio
Lugano e una città per benestanti che cercano sicurezza e tranquillità la street parade non ci sta sono cose da città più grandi siamo subito saturi per questi eventi che non sono pertinenti non fanno nessun risvoltò economico solo caos sporcizia droga per i nostri giovani e un tranello per cadere nell’ oblio

Core_88 11 mesi fa su tio
Risposta a Dan1962
Bisognerebbe guardare in modo più aperto alle novità. Menomale che i ch tedeschi in ci provano se no saremmo come un paesino sperduto

LoveYourCountry 11 mesi fa su tio
Risposta a Core_88
Ah beh se queste sono le “novità” allora siamo messi bene… meglio mantenere il focus su arte e cultura, che a Locarno fanno sempre il pieno! Non ci servono i figli dei fiori, ma turisti con le tasche profonde ;)

Gio65 11 mesi fa su tio
Se non ho letto male qualche tempo fa, si parla di quasi un milione di frequentatori è possibile? A Lugano dove li mettiamo? Ma per piasè..

vulpus 11 mesi fa su tio
La voglia di fare o rifare quello che fanno già gli altri c'è sempre stata. Evidentemente Lugano non si presta per una manifestazione del genere, ma forse più per una festa della musica " diffusa" ( oggi si utilizza questo termine) A Zurigo è una manifestazione collaudata che fa convergere una moltitudine di spettatori, ma là hanno spazi ed esperienza per gestire questo. è un pò come i concerti dei grandi musicisti o cantanti. Si fanno solo in certe città e basta. I fans si spostano

Mattiatr 11 mesi fa su tio
Risposta a vulpus
L'esperienza va costruita partendo con poco, cosa che a Lugano non è fattibile visto che la popolazione anziana del cantone ha forti mal di pancia anche solo a sentir parlare di musica in un agglomerato urbano (leggi sotto). Poi teh, danno fastidio pure i rave al Naret, figuriamoci se questo potrà mai essere un cantone dove un ventenne possa passare volentieri il suo tempo, appena si sposta per studio o lavoro non torna più e il motivo è facilmente intuibile.

navy 11 mesi fa su tio
Abbiamo già i Bitcoin e tutti gli impatti negativi in testa potenzialmente a tutti i concittadini luganesi…..dovesse passare questa ennesima idea del C A V O L O, i costi generati (introiti zero di certo) farò una petizione affinché siano in testa a chi del municipio dovesse essere a favore!

Milamento 11 mesi fa su tio
Risposta a navy
Tu si che sai cos'é Bitcoin...allarga i tuoi orizzonti belé

navy 11 mesi fa su tio
Risposta a Milamento
Ne riparliamo più avanti! Poi il belè sarai tu. Io resto figo.

Milamento 11 mesi fa su tio
Risposta a navy
Scusami per il belè figo. Parliamone adesso di BTC e blockchain, più avanti ho paura che sarà troppo tardi. Guarda solo cosa stanno facendo big players come UBS, BlockRock, X, ecc...Pert mia ul tren ;)

Trionfx 11 mesi fa su tio
Tutti in Piazza Riforma!!

Bionda 11 mesi fa su tio
ma non dite c... poi cosa? chi vuole partecipare vado zurigo e basta !!
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