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Patty Pravo: «Provata ogni droga tranne la cocaina, mi fa schifo»

La cantante ha raccontato gli eccessi degli anni ’60 e ’70
IMAGO / Pacific Press Agency
Patty Pravo: «Provata ogni droga tranne la cocaina, mi fa schifo»
La cantante ha raccontato gli eccessi degli anni ’60 e ’70
ROMA - Patty Pravo è sempre stata un’icona di libertà, sentimentale e non solo. La cantante, oggi 74enne, ha raccontato al Corriere della Sera gli eccessi a cui il suo desiderio di libertà l’ha condotta fin da ragazzi...

ROMA - Patty Pravo è sempre stata un’icona di libertà, sentimentale e non solo. La cantante, oggi 74enne, ha raccontato al Corriere della Sera gli eccessi a cui il suo desiderio di libertà l’ha condotta fin da ragazzina: la prima sigaretta fumata a soli 10 anni, il primo rapporto sessuale a 14. Dopo la “prima volta”, andò candidamente a raccontarla ai nonni. «Sono stata a fare l’amore e mi è piaciuto molto, posso tornare a farlo oggi pomeriggio?», disse la Patty ragazzina ai nonni, che non si scomposero. La Pravo ricorda la Venezia degli anni ’50, in cui crebbe conoscendo anche il poeta Ezra Pound, e poi la Londra degli anni ’60, in cui si trasferì per imparare l’inglese. «Là succedeva di tutto e ci divertivamo moltissimo», il suo ricordo. Infine il rientro a Roma e la fama raggiunta al “Piper”, celebre locale della movida capitolina di cui lei divenne simbolo.

Lì iniziò a frequentare personaggi del mondo dello spettacolo come Renzo Arbore e Luigi Tenco, prima di sfondare nel mondo della musica. Con il successo, Patty Pravo iniziò a fare uso di sostanze stupefacenti. «Le droghe le ho provate tutte tranne la cocaina che mi fa schifo - la sua confessione -. Canne, anfetamine, acidi: non era robaccia come adesso, che ti ammazza. Fu il mio periodo rockettaro. Poi sono andata in America e ho smesso».

La Pravo s’è sposata 5 volte, ma i matrimoni «veri sono stati solo tre»: quello con il batterista Gordon Fagetter, le nozze con l’antiquario Franco Baldieri e infine quello con Riccardo Fogli, cantante che per lei lasciò i Pooh. Anche con lui, però, finì male, a causa del desiderio di libertà della Pravo: «Ero a Londra per incidere un disco di Vangelis, quando incontrai Paul Martinez, che suonava il basso, e Paul Jeffrey, alla chitarra. Erano bellissimi, e ci amammo in tre». 

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