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ITALIAÈ morto Giovanni Pezzoli, il batterista e fondatore degli Stadio

30.12.22 - 12:24
Aveva 70 anni. Era stato colpito da un grave malore nel 2016. Sui social l'addio di colleghi e fan.
Imago
Fonte ATS
È morto Giovanni Pezzoli, il batterista e fondatore degli Stadio
Aveva 70 anni. Era stato colpito da un grave malore nel 2016. Sui social l'addio di colleghi e fan.

ROMA - In tanti, colleghi e fan, danno l'addio sui social a Giovanni Pezzoli, batterista e co-fondatore degli Stadio, morto ieri a Bologna all'età di 70 anni.

«Quando sarò andato, allora lasciatemi andare. Lasciatemi andare via, ho così tante cose da fare e da vedere. Non piangete quando pensate a me, siate grati per gli anni bellissimi che vi ho dato con la mia presenza. E potete solo immaginare quanta felicità voi avete donato a me. Vi ringrazio per l'amore che voi mi avete dimostrato. Ora è arrivato il momento di viaggiare da soli», si legge sulla pagina Facebook dedicata al batterista, Giovanni Pezzoli Friends.

«Ieri sera si è spento Giovanni Pezzoli, batterista e cofondatore degli Stadio. Con lui se ne va un altro uomo per bene, che per anni ha "scandito" il tempo della nostra vita. Mando il mio abbraccio e le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutta la band", scrive Red Canzian. "Un altro grande musicista purtroppo se ne è andato. Ciao Giovanni», aggiunge Dodi Battaglia.

Commosso anche il saluto di Ron: «Ciao amico Giovanni! Ciao ragazzo di sempre, ci siamo conosciuti quando eravamo piccoli, ci siamo trovati a condividere i palchi... quanti dischi, e quanti concerti insieme a te e alla tua Band, gli "Stadio", ad accompagnare Lucio... è un giorno triste per tutti noi.. ci mancherai, anche se non ci si vedeva molto, ma sapevamo chi eravamo e che c'eravamo l'uno per l'altro! Non smettere mai di suonare la tua batteria anche dove sarai adesso...sei stato maestro in questo! Ciao ragazzo Giovanni!!».

Bolognese, Giovanni Pezzoli era stato colpito da un grave malore nella notte tra il 24 e il 25 marzo 2016, mentre si trovava in vacanza in montagna, poche settimane dopo la vittoria al Festival di Sanremo con il brano 'Un giorno mi dirai' e pochi giorni dopo l'avvio del 'Miss Nostalgia Tour'.

Proprio per suonare quel brano Pezzoli era tornato per la prima volta su un palco nell'agosto successivo, all'Arena della Regina di Cattolica (Rimini): un ritorno di pochi minuti con gli Stadio, introdotto da un emozionato e commosso Curreri e accompagnato da un'ovazione. Dal vivo era stato sostituito nel frattempo da Adriano Molinari, collaboratore di Zucchero, poi da Iarin Munari.

Nel mese di giugno dello scorso anno Pezzoli era stato ricoverato in ospedale per accertamenti. Un mese fa, il 27 novembre, sulla pagina Fb 'Giovanni Pezzoli friends', riconducibile all'artista, era apparso un post che aveva preoccupato i fan: "Giovanni non sta bene. Per ora non possiamo aggiungere altro per rispetto nei suoi confronti e dei suoi famigliari. Vi chiediamo solo di avere pazienza e pensare a Gio con tutta la positività possibile, che ci auguriamo possa essergli di aiuto. Sono momenti difficili, non insistete per cortesia nel chiedere informazioni. Grazie di cuore".

E ancora: "Gio in questo momento più che mai ha bisogno delle nostre energie positive, di tutto ciò che il vostro affetto può produrre di concreto e utile alla battaglia che sta combattendo". Il 7 dicembre un messaggio più rassicurante, con una foto di Pezzoli dal letto d'ospedale con il respiratore nasale, il pollice alzato, un accenno di sorriso e la scritta "Durante la battaglia non è importante vincere o perdere, ma battersi e il nostro Gio è un great fighter!", accompagnata da centinaia di like e messaggi di auguri.
 
 

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