Cerca e trova immobili
REGNO UNITO

Una nota in prima pagina per chiedere scusa a Meghan

Dovrà pubblicarla il Mail on Sunday per decisione del giudice, pronunciatosi ancora sulle lettere trapelate
Keystone
Una nota in prima pagina per chiedere scusa a Meghan
Dovrà pubblicarla il Mail on Sunday per decisione del giudice, pronunciatosi ancora sulle lettere trapelate
LONDRA - Dopo aver perso in tribunale la causa con Meghan Markle, il domenicale Mail on Sunday dovrà pubblicare in prima pagina una nota che conferma di aver ripreso impropriamente parti di una lettera spedita della duchessa a suo padre.&...

LONDRA - Dopo aver perso in tribunale la causa con Meghan Markle, il domenicale Mail on Sunday dovrà pubblicare in prima pagina una nota che conferma di aver ripreso impropriamente parti di una lettera spedita della duchessa a suo padre. 

Lo ha decretato venerdì la corte londinese che ha esaminato il caso, oltre alla copertina, il settimanale dovrà dedicare all'argomento anche la pagina 3 del numero in questione.

Stando al giudice, il giornale e il gruppo editoriale, hanno leso non solo la privacy ma anche il diritto d'autore di Meghan. L'errata corrige avrà quindi lo scopo di rettificare l'errore agli occhi dei lettori.

La corte ha inoltre negato la possibilità di un ricorso in appello da parte dei querelati poiché «non vi sarebbero elementi sufficienti per un esito differente di un nuovo eventuale processo».

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE