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Harry e Meghan contro i social: «Danno risalto agli estremisti»

Un duro attacco contro le piattaforme: «Anche non fare nulla è una scelta»
Keystone
Harry e Meghan contro i social: «Danno risalto agli estremisti»
Un duro attacco contro le piattaforme: «Anche non fare nulla è una scelta»
LOS ANGELES - Sono passate poche settimane da quando i duchi di Sussex hanno dichiarato di non voler più utilizzare i social network. E ora, in un'intervista rilasciata a Fast Company, Harry si è di nuovo schierato contro alcuni aspetti...

LOS ANGELES - Sono passate poche settimane da quando i duchi di Sussex hanno dichiarato di non voler più utilizzare i social network. E ora, in un'intervista rilasciata a Fast Company, Harry si è di nuovo schierato contro alcuni aspetti dei social network.

Parlando dell'assedio a Capitol Hill del 6 gennaio, definito «un vero attacco alla democrazia», ha puntato anche il dito contro i social network, che hanno avuto un ruolo rilevante nel dare voce «all'estremismo violento». 

Ma il duca di Sussex non si limita agli eventi recenti, e accusa le piattaforme di aver "partecipato" anche ad altri eventi catastrofici. «È riconosciuto che i social network abbiano svolto un ruolo nel genocidio in Myanmar, e sono stati utilizzati come mezzo per incitare alla violenza contro i Rohingya. E in Brasile hanno offerto un mezzo per diffondere la disinformazione che ha portato alla distruzione dell'Amazzonia». 

Ma un modo per utilizzare i social network in maniera consapevole ci sarebbe, sempre secondo le parole di Harry: «Le tecnologie dominanti sono state concepite per crescere e basta, senza considerare gli effetti. Dobbiamo ripensare tutto il modello, la posta in gioco è alta per tutti. È difficile per me accettare che i social media si intaschino senza problemi i profitti derivati dalle loro attività ma rifiutino di sentirsi responsabili». Un fenomeno che la coppia ha vissuto in prima persona: «Le molestie personali che io e Meghan abbiamo subito sono anch'esse una conseguenza di questo fenomeno. Il tempo per cambiare questo stato delle cose sta scadendo. Anche non fare nulla è una scelta». 

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