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Giovanni Allevi si è raccontato a Rai Radio2.
ITALIA
06.01.2021 - 08:000
Aggiornamento : 07.01.2021 - 09:04

«Con la musica torno a respirare»

Giovanni Allevi si è raccontato a partire dall'infanzia e dalla passione per la progettazione di navi spaziali

ROMA - «Sono gli squilibrati, i lunatici, quelli che soffrono d'insonnia e hanno un sacco di paranoie a custodire il germe del nuovo e della bellezza».

Ne è convinto Giovanni Allevi che, ai microfoni di Rai Radio2, si è raccontato a partire dalla sua infanzia. «Da bambino ero molto introverso, mi piaceva molto chiudermi dentro gli scatoloni, oppure nascondermi tra i cespugli. Questo aspetto è rimasto, non sono molto propenso al contatto sociale, ho una difficoltà, dovuta alla mia grande timidezza».

Il musicista e compositore ha rivelato che, da piccolo, disegnava e progettava navi spaziali. «Uno psicologo durante una psicoterapia mi ha detto che questa voglia di disegnare navi spaziali può essere alla base di questa mia attività di compositore. La musica nella mia esistenza c’è sempre stata». Ed è l'elemento "normalizzatore" della sua esistenza, aggiunge il 51enne: «Io sono ansioso, ho un’ansia infinita, non esco mai di casa, parlo pochissimo con le persone, ho paura di qualunque cambiamento, mangio e faccio sempre le stesse cose, ho la necessità di un controllo assoluto di ciò che ho intorno, la musica è l’unica arte che mi permette di rompere questo meccanismo che mi tiene incatenato. Con la musica torno a essere libero, torno a respirare. Ritrovo quell’anelito di libertà che soltanto l’arte riesce a regalarci».

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