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Johhny Depp ha perso la sua causa per diffamazione contro il Sun.
REGNO UNITO
02.11.2020 - 11:240
Aggiornamento : 12:13

Johnny Depp ha perso la causa per diffamazione contro il Sun

Le accuse di essere un "picchiatore di mogli" sono «sostanzialmente vere»

LONDRA - L'Alta Corte londinese ha dato ragione al tabloid britannico Sun, che aveva accusato la star di Hollywood Johnny Depp di aver picchiato l'allora consorte Amber Heard.

L'attore aveva fatto causa per diffamazione al quotidiano e alla società che lo pubblica, contestando di essere un "picchiatore di mogli" - come lo aveva definito il Sun - ma il giudice ha respinto le sue motivazioni, affermando che la ricostruzione del Sun è stata accurata rispetto alla realtà dei fatti. «Il ricorrente (ovvero Depp, ndr) non è riuscito nella sua azione per diffamazione. Gli imputati (il Sun e il News Group Newspapers Ltd) hanno dimostrato» che le affermazioni pubblicate sono «sostanzialmente vere». Le conclusioni arrivano a più di tre mesi dall'udienza.

Un portavoce del tabloid ha dichiarato: «Il Sun ha condotto campagne a favore delle vittime di abusi domestici per oltre vent'anni. Esse non devono mai essere messe a tacere e ringraziamo il giudice per la sua attenta considerazione». I ringraziamenti vanno anche ad Amber Heard, che si è presentata in aula per testimoniare.

La sentenza potrebbe dare un colpo pesantissimo alla carriera (già molto declinante) del 57enne. I suoi legali non escludono altri passi nel prossimo futuro.

«Questa sentenza non è stata una sorpresa per chi di noi ha presenziato al processo dinanzi all'Alta Corte di Londra», ha affermato Elaine Charlson Bredehoft, una dei legali americani della Heard, ripromettendosi di utilizzarne le conclusioni pure in un'ulteriore causa per diffamazione intentata da Depp, in questo caso contro un editoriale del Washington Post davanti a un giudice della Virginia. «Siamo determinati a ottenere giustizia per Amber Heard pure di fronte a una Corte degli Usa e a difendere il suo diritto alla libertà di espressione», ha concluso la legale.

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