I paladini per i diritti civili in aiuto di Britney Spears

«Se vuole riconquistare le sue libertà e uscire dalla tutela, siamo qui per aiutarla» afferma l'ACLU
«Se vuole riconquistare le sue libertà e uscire dalla tutela, siamo qui per aiutarla» afferma l'ACLU
LOS ANGELES - La ACLU, una delle principali associazioni statunitensi per la difesa dei diritti civili, si schiera al fianco di Britney Spears ed è pronta ad aiutarla nella sua battaglia per liberarsi dalla tutela del padre.
La popstar 38enne ha chiesto a un tribunale di poter riprendere il controllo delle decisioni sulla propria salute e finanze, ma il giudice ha stabilito che Jamie Spears curerà gli interessi della figlia per altri sei mesi. Nonostante Britney si sia «fermamente opposta» al prolungamento fino a febbraio. «Le persone con disabilità hanno il diritto di condurre una vita autonoma e poter disporre dei propri diritti civili» afferma l'ACLU. «Se Britney Spears vuole riconquistare le sue libertà civili e uscire dalla tutela, siamo qui per aiutarla».
Spears è sotto tutela dal 2008, in conseguenza di alcuni problemi di natura psichica. Da tempo è nato un movimento denominato #FreeBritney, del quale fanno parte fan (vecchi e nuovi) e che si sta ingrandendo ogni giorno che passa.





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