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Una signora barca
SIRMIONE
10.06.2021 - 18:310

Veleggiare a bordo della “Siora Veronica”

Grande successo per la ‘prima’ del viaggio sul lago di Garda

SIRMIONE - Un primo gruppo di 12 partecipanti, accompagnati da due guide, stanno vivendo un’esperienza sul lago di Garda davvero esclusiva. Quale imbarcazione è stato scelto un veliero costruito nel 1926. La “Siora Veronica” fu progettata e costruita in due anni tra il 1926 ed il 1927 da alcuni fabbri di Peschiera del Garda. Faceva parte di una flotta di oltre 100 barconi, adibiti al trasporto di persone e cose (olio, vino, bestiame) che facevano la spola tra Riva del Garda e Desenzano in un periodo in cui non esistevano ancora strade attorno al lago. L'imbarcazione era armata con vele "al quarto" e si presentava come una barca a vela con bialbero con vele tradizionali ed una grande vela di prua. Queste imbarcazioni furono anche utilizzate per regate, celebre quella del 6 luglio1930 organizzata a Riva del Garda da Gabriele D'Annunzio. Quando, dopo il 1930, vennero costruite le strade attorno al Lago di Garda, questo tipo di trasporto non si rivelò più vantaggioso e cadde progressivamente in disuso. Nell'agosto 2001 si decise di restaurare con immenso entusiasmo una delle ultime barche superstiti che appunto fu ribatezzata "Siora Veronica" ovvero Signora. La barca è classificata come una goletta aurica e misura 24 metri di lunghezza per 5.6 di larghezza, può trasportare massimo 50 persone, offre ampi spazi in coperta, così pure sul ponte.

Ogni giorno erano previsti ‘sbarchi’ in località uniche, quali il Castello di Arco, una storica fortificazione costruita su un imponente scoglio roccioso, il Monte Baldo con il suo panorama a 360 gradi sull’intero lago, Limone del Garda e le tipiche limonaie con struttura a piani, l’Isola del Garda con la sua villa dei primi del 900, Sirmione e Peschiera del Garda. Il tutto accompagnato dalle deliziose specialità tipiche del luogo.

Gli ultimi giorni sono dedicati al Parco del Mincio e alla città di Mantova, patrimonio dell’UNESCO. Alla crociera segue quindi una pedalata di circa 40 chilometri di ciclopista. In sella ad una ebike si costeggerà il fiume: area protetta e lembo di Lombardia incastonato tra l'Emilia e il Veneto, che rappresenta un territorio fatto di terra rubata all'acqua. Fermata d’obbligo a Borghetto sul Mincio, tra mulini ad acqua, mura antiche e giardini fioriti. L’ultima parte del viaggio sarà invece percorsa a bordo di piccole imbarcazioni del Consorzio dei barcaioli del Minicio. Si tratta di un’occasione per scoprire i territori bagnati dal fiume Mincio, in particolare nel tratto compreso tra la città di Mantova e Grazie di Curtatone. In questo tratto il fiume, giunto in pianura dal lago di Garda, rallenta la sua corsa, divaga in meandri e lanche formando una delle più importanti zone umide d'Italia.
Questo particolarissimo viaggio-studio sull’acqua sarà sicuramente ripetuto in futuro. Le date precise saranno presto pubblicate nel sito della Viaggi Rossetti.

 

Testo a cura di Claudio Rossetti

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