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ITALIA
27.09.2018 - 07:000

Palermo, capitale italiana della cultura 2018

Città delle culture, delle tradizioni e dei sapori

 

PALERMO – La capitale italiana della cultura 2018 di culture, tradizioni e sapori. Vi ritroverete ad ammirare un ventaglio incredibile di cupole arabe, teatri neoclassici, chiese barocche, mercati storici e palazzi in stile liberty.

Avevo sentito tante cose su Palermo, racconti amari e altri molto dolci. Volevo vederla di persona, farmi un’opinione e per questo prima di partire ho cancellato tutte quelle storie del passato. Niente pregiudizi quindi, niente lodi.

Come si visita Palermo? La città è facilmente raggiungibile con un volo lowcost (per esempio con Easy Jet da Malpensa). Ma soprattutto scegliendo percorsi e mete meno turistiche e optando per locali e osterie tipiche frequentate dai palermitani.

Immaginate la città suddivisa in quattro quartieri storici, detti mandamenti (in senso orario: Castellammare – o La Loggia, Kalsa, Albergheria e Monte di Pietà – o Seralcadio) per via dell’intersezione di due strade principali, Via Maqueda e il Cassaro oggi Via Vittorio Emanuele. Il punto di incontro è conosciuto come Quattro Canti di città, sebbene la piazza a forma ottagonale, si chiami ufficialmente Villena (dal nome del vicerè spagnolo a cui è intitolata). Partite dunque da qui e proseguite lungo Via Vittorio Emanuele per ammirare la bellissima Cattedrale, inserita dall’UNESCO nel patrimonio dell’Umanità nell’ambito dell’itinerario Arabo-Normanno e Palazzo dei Normanni (noto anche come Palazzo Reale, oggi sede dell’Assemblea regionale siciliana ma un tempo palazzo imperiale) con la bellissima Cappella Palatina.

Vi piacciono i mercati? Allora recatevi in Via Porta di Castro, raggiungete Ballarò, uno dei mercati più importanti di Palermo. Non vi dovesse bastare, allora andate dal “Capo”. Si tratta di uno dei mercati alimentari di Palermo. Sicuramente rappresenta un primo incontro con la città e con la sua anima più vivace: colori e profumi di prodotti freschissimi si alternano lungo tutta la via principale ed è impossibile passeggiare senza curiosare tra i banchi (e acquistare). Trattate il prezzo, vi conviene. Nel reticolo di vicoli che si apre oltre Via Vittorio Emanuele, sarete rapiti nel mondo colorato, gioioso, chiassoso e profumato della Vucciria, terzo mercato cittadino. 

Dopo l’ennesimo centinaio di foto, imboccate via Roma sempre in direzione Via Cavour.
Quando vedrete l’imponente Palazzo delle Poste sulla vostra sinistra, saprete che a una manciata di metri, vi ritroverete su una via piccola ma ormai famosa: via Bara all’Olivella.
Chiamata così per la “vara”, la statua di San Francesco di Paola custodita nella vicina Chiesa dell’Olivella e portata a spalla in processione, questa via che collega Via Lampedusa a Via Maqueda, oltre a essere molto caratteristica, è puntellata di tesori, tra questi brilla il Palazzo Branciforte.

Il weekend passa in frettissima, vi consiglio quindi di prevedere un “ponte”, così potrete visitare anche i dintorni di Palermo. In particolare vi consiglio la città di Monreale, famosa in tutto il mondo, riconosciuta nel 2015 dall’UNESCO per la sua unicità artistica e architettonica. La famosa cattedrale di Monreale è uno dei luoghi di interesse storico-culturale del sito denominato “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale”.

Tornerò a parlare di questi luoghi, annunciando nel frattempo che sto preparando per l’autunno 2019 un viaggio accompagnato “per terra e per mare” alla scoperta dei gioielli siciliani.

Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch 

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