Cypher Tank, la serie web realizzata a Lugano ha debuttato… e ha già 200.000 views!

Alla fine della scorsa settimana, nel corso del Plan ₿ Forum di El Salvador, è andata in scena la première mondiale dell’inedita web series prodotta a Lugano.
Mining spaziale, wallet semplificati e marketplace senza permessi: tre i progetti che si sono sfidati, nel corso del primo episodio (già disponibile e molto fruito online), per conquistare investimenti davanti a una giuria di esperti del mondo Bitcoin.
Alla fine della scorsa settimana, nel corso del Plan ₿ Forum di El Salvador, è andata in scena la première mondiale dell’inedita web series prodotta a Lugano.
Mining spaziale, wallet semplificati e marketplace senza permessi: tre i progetti che si sono sfidati, nel corso del primo episodio (già disponibile e molto fruito online), per conquistare investimenti davanti a una giuria di esperti del mondo Bitcoin.
Si chiama Cypher Tank ed è la prima competizione al mondo tra startup Bitcoin, interamente ideata, prodotta e girata a Lugano durante la Plan ₿ Week dello scorso ottobre. Il format - nato per attirare imprese innovative, selezionando le startup più promettenti dell'ecosistema Bitcoin a livello globale e offrendo loro le risorse per insediarsi stabilmente nella città del Ceresio - riprende il celebre "Shark Tank", lo show televisivo americano nel corso del quale aspiranti imprenditori presentano le proprie idee a una giuria di investitori milionari.
Ma con una differenza sostanziale: in questo caso, non ci sono venture capitalists tradizionali né valute fiat. Solo Bitcoin, solo progetti dell'ecosistema legato all’invenzione di Satoshi Nakamoto ed esclusivamente giudici provenienti dal mondo cypherpunk. Cinque episodi totali, con 850.000 dollari complessivi in palio, distribuiti tra le startup (undici in tutto, selezionate tra le oltre 150 candidate iniziali) che riusciranno a convincere la giuria. La prima puntata ha fatto il suo debutto mondiale sabato 31 gennaio, durante la seconda giornata del Plan ₿ Forum di El Salvador, la conferenza gemella di quella nata a Lugano svoltasi la scorsa settimana. Lunedì 2 febbraio, inoltre, la puntata è stata proiettata anche al PoW.space di Lugano. I prossimi episodi, a partire dal secondo, verranno pubblicati ogni sabato su Rumble e proiettati il lunedì successivo al PoW.space nel corso dei Satoshi Spritz.
Una giuria d’eccellenza
A condurre il primo episodio dello show, ora disponibile gratuitamente online, è stato Walker America, content creator e giornalista indipendente tra i più seguiti
nel panorama Bitcoin internazionale. I giudici del primo episodio, invece, erano gli esperti Allen Farrington, co-fondatore di Axiom e autore di "Bitcoin Is Venice"; Francis Pouliot, CEO di Bull Bitcoin e unico imprenditore tra i giudici; Mike Jarmuz, managing partner di Lightning Ventures; Brad Mills, angel investor canadese; e Preston Pysh, general partner di Ego Death Capital, sostituito nel terzo pitch da Willy Woo, celebre analista on-chain. Ogni startup ha solo cinque minuti a disposizione per presentare il proprio progetto, prima di rispondere alle domande degli “honeybadger” e provare a convincerli ulteriormente per ottenere, così, l’investimento auspicato.
I tre progetti in gara nella prima puntata
Il primo a salire sul palco, in occasione della puntata di lancio, è stato Calvin England con Dyson Laboratories: in breve, un progetto di mining di Bitcoin nello spazio. Veterano dei Marines e ingegnere aerospaziale, lo startupper propone di utilizzare l'energia in eccesso generata dai satelliti quando sorvolano poli e oceani per minare Bitcoin, invece di dissiparla come calore. Oltre 100 megawatt oggi sottoutilizzati in orbita, che - secondo England/Dyson Labs - saliranno a 250 entro il 2030. Il progetto era alla ricerca di 1,5 milioni di dollari per garantire quella "flight heritage" necessaria a commercializzare il prodotto. «Stiamo lavorando all'intersezione di due industrie che devono incontrarsi», ha commentato England dopo il pitch.
Il secondo progetto è Blitz Wallet, presentato da Blake Kaufman, un giovane di 22 anni. Un portafoglio Bitcoin e Lightning Network self-custodial progettato per essere semplice da usare anche per chi non ha competenze tecniche. Include un sistema di contatti che elimina la necessità di gestire indirizzi complessi, un negozio integrato per acquistare gift card con Bitcoin, e conta già 100 utenti attivi giornalieri. Kaufman ha raccontato come sua madre sia riuscita a inviargli 20 dollari in Bitcoin semplicemente cercando il suo nome nell'app. «Stiamo progettando Blitz Wallet per la nonna, per la persona cara, ma poco competente dal punto di vista tecnico, a cui vuoi far conoscere Bitcoin», ha evidenziato.
Il terzo e ultimo pitch è stato focalizzato sul progetto Shopstr Markets, un marketplace decentralizzato su protocollo Nostr presentato da Cristian Alvarez-Hernandez. L'obiettivo di questa visione è permettere scambi commerciali senza permessi, con focus particolare sui "grey markets" che rappresentano circa il 35% del commercio globale: non solo attività illecite, ma soprattutto piccoli commerci locali come contadini che vendono latte crudo o prodotti artigianali. La piattaforma opera su donazioni volontarie per evitare vincoli regolatori. Il pitch, però, non è andato come sperato: «Non sono riuscito a comunicare tutto quello che volevo», ha ammesso Alvarez-Hernandez. Sarà comunque riuscito a convincere la giuria?
Se vuoi sapere davvero com’è iniziata questa sfida senza precedenti, guarda il primo episodio di Cypher Tank: tre pitch, domande senza sconti e l’universo Bitcoin al centro di tutto. Non sono mancati momenti davvero esilaranti, che rendono la visione del primo episodio ancora più avvincente. La puntata è disponibile su Rumble.







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