Keystone
AUSTRALIA
02.03.2018 - 07:020

Blitz del fisco sugli investitori in bitcoin

Il giro di vite del fisco australiano intende contrastare la percezione che i bitcoin e le altre criptovalute sono emerse come grandi scappatoie per l'evasione fiscale

SYDNEY - Gli investitori in bitcoin che evadono le tasse in Australia dovranno affrontare i forti poteri di indagine dell'Australian Taxation Office (ATO), che sta per armarsi di nuove norme antiriciclaggio, come base di un blitz a lungo atteso sulle criptovalute.

Lo riferisce il quotidiano The Australian, precisando che grazie alla normativa che entrerà in vigore questo mese, l'ATO userà controlli di identificazione in 100 punti per gli investitori in bitcoin come parte del suo arsenale, con la capacità di ricorrere a tecniche di abbinamento dei dati per gettare luce sul mondo finora opaco delle criptovalute.

Il giro di vite del fisco australiano intende contrastare la percezione che i bitcoin e le altre criptovalute sono emerse come grandi scappatoie per l'evasione fiscale, in parte perché sono usate dal crimine organizzato e da altri investitori per proteggere l'anonimato.

Il vice commissario dell'ATO, Will Day, ha detto al quotidiano che il fisco potrà contare sull'"accresciuta trasparenza" assicurata dalle norme antiriciclaggio e contro il finanziamento del terrorismo, per sollevare il velo dell'anonimato e individuare gli evasori in criptovalute. "L'accresciuta trasparenza assicurata dalla legge, combinata con le nostre tecniche di abbinamento dei dati e con una gamma di poteri esistenti che si rivolgono alla ricchezza non spiegata, rafforzeranno la nostra capacità di tassare i profitti delle criptovalute", ha aggiunto Day.

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