keystone-sda.ch / STF (Markus Schreiber)
UNIONE EUROPEA
18.06.2020 - 10:240

«La nostra presidenza dell'UE è una sfida enorme»

Parola di Angela Merkel, oggi al Bundestag: «Nessun paese può superare questa crisi da solo»

La presidenza tedesca dell'UE partirà dal prossimo 1 luglio

GERMANIA - «L'Europa si trova davanti alla più grande sfida della sua storia. Perciò la Germania prende la presidenza come un'enorme sfida», lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, parlando al Bundestag in vista del consiglio europeo di domani e dell'inizio della presidenza tedesca dell'Ue il 1 luglio.

«Solidarietà e coesione non sono mai stati così importanti come oggi. Nessun Paese può superare questa crisi da solo. Soltanto se agiamo gli uni con gli altri e gli uni per gli altri», ha continuato Merkel.

«Domani ci sarà solo un primo scambio», ha precisato aggiungendo che «le decisioni si potranno prendere soltanto quando ci incontreremo fisicamente»

Il Recovery Fund è «uno strumento doveroso e urgente in questo momento»: solo così si potranno garantire «convergenza, competitività e coesione nel lungo periodo», ha puntualizzato. «Non dobbiamo permettere che la pandemia crei forti squilibri economici e che produca una divisione profonda in Europa».

A proposito del Recovery Fund e del bilancio pluriennale dell'Ue, Merkel ha detto che la cosa migliore sarebbe se si arrivasse a un accordo prima della pausa estiva. Così i parlamenti nazionali avrebbero il tempo di ratificare le misure entro la fine dell'anno, ha aggiunto, e entrambe le cose potrebbero entrare in vigore all'inizio del 2021.

La cancelliera tedesca ha sottolineato che bisogna agire «in modo determinato e veloce» nell'Ue. «La situazione di partenza è tutt'altro che facile», ha aggiunto Merkel. «Ma io spero che tutti trattino nello spirito del compromesso, alla luce della difficoltà della situazione».

«Non dobbiamo essere naif», ha poi proseguito la cancelliera tedesca mettendo in guardia dai populisti. I movimenti radicali e i populisti aspettano solo le crisi economiche per strumentalizzarle, ha affermato, e per coltivare l'insicurezza. Merkel ha anche accennato, senza nominarli, ai populisti tedeschi di Afd: «Forse qualcuno si sente toccato da quello che sto dicendo, anche qui».

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