Tragedia di Crans-Montana: l'Italia si costituisce parte civile

«La decisione è stata motivata dal danno diretto arrecato al patrimonio dello Stato italiano a causa delle ingenti risorse mobilitate», viene sottolineato nella nota di Palazzo Chigi.
ROMA - L'Italia si costituisce parte civile nel procedimento relativo alla tragedia di Crans-Montana, l'incendio che a Capodanno ha causato 41 morti e 115 feriti, con molte vittime italiane.
«La Presidenza del Consiglio dei ministri, tramite l'Avvocatura Generale dello Stato, che a sua volta ha delegato uno studio legale elvetico, ha depositato l'atto di costituzione di parte civile della Repubblica Italiana nel procedimento penale relativo all'incendio avvenuto a Crans-Montana tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026», annuncia una nota di Palazzo Chigi.
«La decisione è motivata dal danno diretto arrecato al patrimonio dello Stato italiano a causa delle ingenti risorse mobilitate dal Servizio nazionale della Protezione civile per l'assistenza medica, psicologica e logistica ai connazionali coinvolti», viene precisato.
E ancora: «Sotto il profilo delle responsabilità il documento di costituzione di parte civile evidenzia come il coinvolgimento delle autorità locali nella genesi dell'evento sia considerato estremamente verosimile, giustificando la ferma richiesta di ristoro» - (cioè risarcimento) - «contro tutti i soggetti civilmente responsabili».
L'esecutivo di Giorgia Meloni promette che «continuerà ad assicurare il massimo impegno nel monitorare ogni fase del procedimento giudiziario in Svizzera, garantendo un'informazione costante e trasparente sulle proprie iniziative e confermando il pieno e ininterrotto supporto alle famiglie delle vittime e ai feriti, affinché sia fatta piena luce sulle responsabilità e sia resa giustizia per il grave danno subito dalla comunità nazionale».



