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REGNO UNITOLa primavera ha fretta, ma non porta un caldo confortante

02.02.22 - 08:46
La stagione dei fiori e dei pollini arriva con un mese di anticipo. I ricercatori: «Si rischia il collasso delle specie»
Keystone
La primavera ha fretta, ma non porta un caldo confortante
La stagione dei fiori e dei pollini arriva con un mese di anticipo. I ricercatori: «Si rischia il collasso delle specie»

LONDRA - È un po' maledetta, questa primavera. Con più di un mese di anticipo, i fiori sbocciano. Ma un arrivo anticipato del caldo non è per forza di buon augurio. Al contrario dei ricercatori vedono in questo un possibile collasso degli ecosistemi.

Dalla metà degli anni Ottanta il riscaldamento climatico è accelerato. Questo a causa dei combustibili fossili e delle attività umane inquinanti. Nel Regno Unito oggi, a causa dell'importante cambiamento che sta avvenendo a livello mondiale, la primavera arriva in anticipo. Germogli alberi e arbusti fioriscono prima del normale, i primi addirittura 32 giorni prima. Se all'inizio degli Ottanta la prima fioritura avveniva intorno al 12 maggio, l'ultima registrazione, avvenuta nel 2019, mostra una primavera iniziata il 16 aprile. Ma non è un caldo confortante.

«Quando le piante fioriscono troppo presto, un gelo tardivo può ucciderle». Così il professore Ulf Büntgen, dell'Università di Cambridge, che ha partecipato alla raccolta dati di una ricerca poi pubblicata sulla rivista Proceedings of the Royal Society B. Questo primo rischio metterebbe in ginocchio soprattutto le attività umane legate all'agricoltura. Più grave ancora, spiega il professore al Guardian, è un possibile «disadattamento ecologico. Se le piante non sono più sincronizzate con il ciclo vitale di insetti, uccelli o animali in letargo, non è da escludere un collasso delle specie».

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