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01.12.2021 - 18:390

Racconto di un sopravvissuto al naufragio nella Manica: «Abbiamo aspettato i soccorsi per dieci ore»

Mohamed Isa Omar ha ripercorso il tragico evento dello scorso mercoledì in cui hanno perso la vita 27 persone

CALAIS - Chiamate disperate, i telefoni che cadevano in acqua, la barca che lentamente affondava. Uno dei sopravvissuti al naufragio nella Manica avvenuto la scorsa settimana, in cui 27 persone hanno perso la vita, ha voluto raccontare quelle ore terribili in cui ha annaspato nel mare buio tra la vita e la morte.

Erano le 21:00 del 24 novembre quando un'imbarcazione che trasportava 29 persone ha lasciato le coste francesi e si è diretta verso il Regno Unito. Una traversata illegale che nell'ultimo anno ha visto come protagonisti più di 35mila migranti. E lì nello stretto della Manica, circa tre ore e mezza dopo, la barca ha cominciato a prendere acqua. Mohamed Isa Omar, uno dei due sopravvissuti ha raccontato alla Bbc che quasi tutti i telefoni erano già caduti in mare, «chi ne aveva ancora uno acceso ha chiamato i soccorsi britannici e anche quelli francesi che chiedevano d'inviare la nostra posizione. Più di una persona a bordo ci ha provato, ma nessuno è riuscito a inviare le nostre coordinate. E le persone hanno iniziato a morire».

Mohamed ha raccontato che è stata una questione di minuti. «Chi non sapeva nuotare, affogava. L'acqua era davvero gelida». Per ore ha aspettato i soccorsi in acqua. Nella testimonianza dell'altro uomo a essersi salvato, Mohammed Shekha Ahmed, è emerso che un certo numero di persone ha cercato di restare a galla fino all'alba, tenendosi ai rimasugli dell'imbarcazione. Stando ai due, le squadre di soccorso sono arrivate dopo 10 ore.

Nel naufragio sono morte 27 persone, tre bambini, sette donne, di cui una incinta, e 17 uomini. Otto persone sono state identificate. Una è Mariam Nouri Hamadameen, 24enne curda irachena che stava cercando di raggiungere il compagno in Inghilterra. Dalle informazioni raccolte dal Guardian, anche una madre e i suoi figli hanno perso la vita nella Manica: si tratta di Khazal Ahmad, 45 anni, le figlie Hadia e Hasti, di 22 e 7 anni, e il figlio Mubin, 16 anni. Inoltre, di altre quattro persone è stata denunciata la scomparsa, per questo si ritiene siano decedute nel naufragio.

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