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STATI UNITIDa Washington nuovi aiuti militari per Kiev (e il Pentagono produrrà proiettili)

29.08.23 - 20:09
Anthony Blinken annuncia l'invio di razzi guidati e anti-carro e altri munizioni per aiutare le forze militari ucraine.
Deposit (archivio)
Fonte ats ans
Da Washington nuovi aiuti militari per Kiev (e il Pentagono produrrà proiettili)
Anthony Blinken annuncia l'invio di razzi guidati e anti-carro e altri munizioni per aiutare le forze militari ucraine.

WASHINGTON - «Oggi annunceremo un nuovo e significativo pacchetto di assistenza per l'Ucraina. Razzi guidati, razzi anti-carro e altre munizioni aiuteranno le forze militari ucraine a difendere la sovranità, il territorio e il popolo del proprio Paese»: lo ha twittato il segretario di Stato Usa Antony Blinken.

Il nuovo pacchetto, che vale 250 milioni di dollari, comprende «missili Aim-9m per la difesa aerea, munizioni per sistemi missilistici di artiglieria ad alta mobilità, munizioni per artiglieria da 155 mm e 105 mm, attrezzature per lo sminamento, Javelin e altri sistemi anti-carro, razzi, oltre 3 milioni di munizioni per armi leggere, ambulanze, munizioni da demolizione per l'eliminazione degli ostacoli, nonché pezzi di ricambio, servizi, formazione e trasporto».

Proiettili "made in Pentagono"
Il Pentagono si è coordinato strettamente con i leader del settore industriale della difesa per ridurre i tempi necessari per finalizzare i contratti per le nuove forniture all'Ucraina.

Lo ha detto William A. LaPlante, alto dirigente della Difesa del settore acquisti. Gli Stati Uniti, gli ha fatto eco Douglas R. Bush, assistente segretario dell'esercito per gli acquisti e la logistica, hanno intensificato la produzione dei proiettili di artiglieria maggiormente utilizzati da Kiev per difendere il proprio territorio dalle forze d'invasione russe. Dall'inizio di agosto, gli Usa ne stanno producendo a un ritmo di 24'000 al mese e sono sulla buona strada per produrne più di 80'000 al mese nell'arco del prossimo anno.

Dall'inizio del conflitto l'amministrazione Biden ha garantito oltre 43 miliardi di dollari in assistenza militare all'Ucraina, inclusi oltre 2000 sistemi anti aerei Stinger, più di 10 mila Javelin e oltre 2 milioni di proiettili di artiglieria da 155 mm.

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COMMENTI
 

Ulk 7 mesi fa su tio
La Bielorussia ha avuto l ultimatum. Se non eliminano il gruppo wagner faranno partire la macchina embargo guerra

tbq 7 mesi fa su tio
Qualcuno si è reso conto che nella foto che apre l'articolo compare uno StuG-III, ovvero un cacciacarri tedesco dell'epoca della Seconda Guerra Mondiale? Lapsus freudiano? XD

medioman 7 mesi fa su tio
Risposta a tbq
🤔🤔🤔🤷🏻‍♂️

tulliusdetritus 7 mesi fa su tio
Finita la guerra gli USA passeranno con la ramazza a raccogliere i cocci e si faranno consegnare da Zelensky le chiavi dell'Ucraina, che diventerà a tutti gli effetti proprietà loro. Dicono che Kissinger abbia detto: "Essere un nemico degli Stati Uniti è pericoloso, ma essere un amico è fatale"

Keope1963 7 mesi fa su tio
Risposta a tulliusdetritus
Si dicono tante cose ad esempio si dice che una volta arrivato a Berlino il generale Patton abbia detto „abbiamo sconfitto il nemico sbagliato“

pori_num 7 mesi fa su tio
Risposta a tulliusdetritus
Quella del depistaggio è una tecnica vecchia come il mondo, ma sempre efficace con le mediocri masse. Vogliamo concentrarci su chi ha invaso e ha deciso l’invasione? A P u t i n è apparso in sogno B i d e n che l’ha ipnotizzato con i suoi malvagi disegni?

Dex 7 mesi fa su tio
Una nazione nata grazie al più grande genocidio di sempre

Sig der sauer 7 mesi fa su tio
Risposta a Dex
Giusto, ma per mano di chi? (Noi europei). Ma comunque non puoi giudicare la storia coi parametri odierni! Gli eventi vanno analizzati nel loro contesto storico, sociale e culturale! Fare dei semplici parallelismi non è corretto.

pori_num 7 mesi fa su tio
Risposta a Sig der sauer
Saggia risposta!

Spartan555 7 mesi fa su tio
L‘Ucraina è un buco senza fine. E nel frattempo Biden si permette di insultare i sopravvissuti degli incendi a Maui con un contributo una tantum di … $700. Soldi per l‘ucraina: infiniti. Soldi per coloro che ne hanno bisogno negli USA: o col contagoccie o niente del tutto.

Heinz 7 mesi fa su tio
Risposta a Spartan555
Sembri ol portavoce del pannocchia!!

Poraccio 7 mesi fa su tio
Risposta a Spartan555
Ho fatto un zic di ricerca (fonti: comunicati stampa della casa bianca e sito stesso del FEMA): i 700$ provengono dal FEMA (ente federale per la gestione delle emergenze) e sono il primo veloce mezzo per far avere cash velocemente ai sopravvissuti (che provvisioriamente sono stati alloggiati in hotel gratuitamente) in modo che possano avere contante a disposizione il più veloce possibile durante i giorni successivi alle catastrofi (per l'acquisto di vestiti o beni di prima necessità nell'immediato). Nel frattempo altri enti (governativi e privati) stanno preparando e inviando aiuti ulteriori e più consistenti per alloggiare le persone mentre si pianificherà la ricostruzione. Quindi no, nessuno a maui si sente insultato da biden

Poraccio 7 mesi fa su tio
Risposta a Poraccio
Come ricovero immediato penso siano meglio 700$ in cash per vestiti o eventualmente cellulari per comunicare con parenti e amici. Oppure aspettare trump che arrivi a lanciarti carta igienica come ha fatto con i portoricani dopo l'uragano Maria😂

W.Bernasconi 7 mesi fa su tio
Risposta a Heinz
Riesce a dare un senso e uno spessore ai suoi commenti?

Celamen Tarvipia 7 mesi fa su tio
Ma che gentili gli Stati Uniti, la Cina, la Russia, la Francia, ecc. ecc. Miliardi su miliardi regalati in armi senza chiedere niente in cambio. Lo hanno fatto in passato e continuano a farlo. Grazie a loro il mondo evita di essere indebitato, evita di essere in guerra e aumenta la libertà per ogni Paese. Che bello!

medioman 7 mesi fa su tio
43miliardi in armi per l’Ucraina e la gente muore sui lettini degli ospedali negli Stati Uniti perché senza assicurazione sanitaria 🤦🏻‍♂️

Dex 7 mesi fa su tio
Risposta a medioman
Ti sbagli. Non li fanno nemmeno entrare negli ospedali. Non abbiamo NULLA da imparare d questi

W.Bernasconi 7 mesi fa su tio
Risposta a medioman
E il famoso Obamacare del democraticissimo premio Nobel per la pace ? Sembrava avesse rivoluzionato tutto con il suo Baraccacare…

Heinz 7 mesi fa su tio
Risposta a W.Bernasconi
...i primi a non voler estendere le cure salvavita ai poveri sono i repubblicani ...STUDIA !

W.Bernasconi 7 mesi fa su tio
Risposta a Heinz
Comico.. vada lei a ripercorrere dall’inizio alla fine la storia della Barracacare! Non sia come tanti che riportano di bocca in bocca le notizie ma in realtà sanno nulla dell’argomento (lei per esempio)..

W.Bernasconi 7 mesi fa su tio
Risposta a Heinz
Tra l’altro il suo commento è giusto un tantino fuori coro dato che la sanità è tuttora un problema negli Stati Uniti.. pertanto la Barracacare voluta dai f a l l i t t i s s i m i democratici è lì tutta da vedere.. capolavoro.. l’ottava meraviglia!

W.Bernasconi 7 mesi fa su tio
Risposta a Heinz
Si prenda 10 minuti e studi lei va.. le semplifico il compito con questo articolo inerente alla tanto decantata Baraccacare..! Gli USA non hanno mai creato un sistema sanitario accessibile a tutti, optando invece per un impianto “misto” incentrato sul diritto all'assistenza medica su base assicurativa. Infatti, la Carta Costituzionale non menziona né il diritto alla salute né quello all'assistenza sanitaria quali fondamentali e costituzionalmente garantiti, come invece avviene nella maggioranza degli ordinamenti occidentali. Ciò significa che non esiste un obbligo di rango costituzionale a che il governo federale o i singoli stati provvedano a rendere fruibile per tutta la popolazione l’accesso alle cure. Alcuni sforzi in tal senso sono stati promossi dalla Corte Suprema, la quale ha tentato di individuare nella Costituzione un diritto implicito alla integrità fisica da garantirsi indistintamente per tutti i cittadini, senza tuttavia mai giungere ad affermare l’esistenza di uno specifico obbligo di garantire fondi sufficienti per coprire le spese sanitarie dei meno abbienti… Le riforme susseguitesi in materia nel corso degli anni avevano tutte il medesimo scopo, ovverosia quello di aumentare il numero dei soggetti beneficiari dei diversi programmi. Questo obiettivo è stato parzialmente raggiunto nel 2010 con l’Obamacare. Le novità principali consistevano negli incentivi fiscali per incrementare ulteriormente la stipula di assicurazioni sanitarie e l’obbligo per i datori di lavoro con più di 50 dipendenti di contribuire ai costi per l’acquisto di polizze da parte dei propri subordinati. Inoltre, e forse è questo l’aspetto più pregnante, si obbligavano le compagnie assicurative a sottoscrivere contratti anche per patologie particolarmente gravi, così da contrastare la consuetudine di non coprire interventi e cure per le malattie più onerose, introducendo altresì sanzioni per coloro che non erano assicurati. Tuttavia è bene tenere a mente che la sottoscrizione di una polizza o l’ammissione a uno dei programmi sopracitati non implicano di per sé che qualunque intervento o trattamento di cui si usufruisce siano totalmente a carico dell’assicurazione o dei fondi messi a disposizione. Spesso, anche le sole e semplici cure dentali vengono escluse da qualsiasi forma di indennizzo anche indiretto e il singolo cittadino vi deve dunque provvedere con le proprie finanze!!! Da ultimo, vi è la possibilità di pagare i singoli servizi ma si tratta ovviamente della scelta meno economica, soprattutto se teniamo conto che le parcelle di medici ed ospedali hanno prezzi esorbitanti rispetto a quelli a cui siamo abituati in Svizzera. Nonostante ciò, tale opzione risulta ancora l’unica per molti cittadini americani, i quali si trovano spesso in difficoltà e si spingono fino a rifiutare l’aiuto medico o a non chiamare un’ambulanza per recarsi in ospedale poiché non potrebbero far fronte alle parcelle astronomiche che verrebbero loro addebitate… Con l'aggravarsi della situazione però l’amministrazione TRUMP ha approvato la creazione di un fondo straordinario con il quale sovvenzionare le strutture ospedaliere che si fossero fatte carico dei pazienti affetti da Covid-19. Con il Coronavirus Preparedness And Response Supplemental Appropriations Act emanato il 6 marzo 2020, il presidente TRUMP ha disposto, al Titolo III, l’erogazione di $2,200,000,000 per il Center for Disease Control, uno dei principali nuclei operativi del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani statunitensi, per fronteggiare l’emergenza epidemiologica; circa $836,000,000 per l'Istituto Nazionale di allergie e malattie infettive; infine $3,400,000,000 per il fondo di emergenza per la sanità pubblica e i servizi sociali. Tutti questi fondi sono destinati allo scopo di “ripristinare gli importi, direttamente o tramite rimborso, per gli obblighi assunti dalle agenzie del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani di prevenire, preparare e rispondere al Coronavirus, a livello nazionale o internazionale, prima della data di entrata in vigore della presente legge”. In conclusione, appare chiaro come il sistema americano, nonostante un primato per il più alto esborso pubblico per le cure sanitarie ma con una minor efficienza a parità di spesa, renda la salute e le finanze dei propri cittadini ancor più precarie sia prima che durante una pandemia mondiale, e un revirement appare ancora molto lontano… W.O.W! Che ottimo lavoro fece Obama… pensi lei che con l’intervento di Trump la situazione è leggermente meno peggio di come la lasciò Obama.

medioman 7 mesi fa su tio
Risposta a Heinz
Non cambia niente, repubblicani o democratici sono quasi la stessa cosa (guerrafondai)….

Signore 7 mesi fa su tio
Risposta a W.Bernasconi
Interessante, anche se non determinante per quanto mi riguarda. Intendo il raffronto fra Trump, scritto in maiuscolo (?), e Obama. Da non profondo conoscitore degli USA, quale lei sembra essere, ma non completamente ignorante, mi basta la sola condotta umana di Trump, fra giravolte, menzogne conclamate e seriali, atteggiamento divisivo o addirittura incendiario, politica estera e una lunghissima lista di altri aspetti. Tutto per il proprio tornaconto personale o per mantenere il proprio ego. Ebbene, non gli darei 1 franco, non parliamo del mio voto. Obama era un'altra cosa.

Signore 7 mesi fa su tio
Risposta a W.Bernasconi
Devo non aver capito come fare apparire i miei commenti sotto quelli a cui voglio rispondere... Peggio per me! Comunque quello di 2 minuti fa era per lei W.Bernasconi Cordialmente

W.Bernasconi 7 mesi fa su tio
Risposta a Signore
Non ha fatto nessun errore il suo commento è arrivato correttamente sotto il mio. Riguardo al suo commento mi permetto di rimettere il campanile al centro del villaggio. Si parla di sanità e non della persona di The Donald (che possa piacere o meno è irrilevante in questo contesto). Non trova?

Signore 7 mesi fa su tio
Risposta a W.Bernasconi
Sì, certo, un po' off-topic, ma sembrava una sorta di difesa o promozione dell'ultimo presidente USA.

Pedrolino 7 mesi fa su tio
Risposta a W.Bernasconi
chissa se alla zurigo farebbe piacere leggere quello che scrivi online walter

W.Bernasconi 7 mesi fa su tio
Risposta a Pedrolino
Chissà se alla Zurigo farebbe.. praticamente ha ucciso la frase.. inoltre scusi, ma che importa la Zurigo? Non riesco a trovare nessuna correlazione tra il mio e il suo “commento”..

W.Bernasconi 7 mesi fa su tio
Risposta a Pedrolino
Ora ho capito.. mi ha chiamato Walter facendo una ricerca in Facebook inserendo W. Bernasconi.. ho visto che c’è un profilo di un agente che lavora alla Zurigo. A parte che stigmatizzo il suo modo di agire, ma non posso nemmeno dirle più di tanto perché il mio nome non è Walter sebbene inizia con la W. E non mi troverà su Facebook, non lo uso. Si auguri che questo Signor Walter Bernasconi non la legga.. non credo farà piacere..

bananoid 7 mesi fa su tio
Risposta a W.Bernasconi
Il resto del discorso non mi interessa; la frase "Chissà se alla Zurigo farebbe piacere..." è però grammaticalmente corretta. Il se può reggere il condizionale quando introduce un'interrogativa indiretta, come in questo caso.

W.Bernasconi 7 mesi fa su tio
Risposta a bananoid
Mi sento quasi sciocco e imbarazzato a risponderle.. ma vede la differenza di quello che ha scritto lei e quello che ha scritto lui?
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