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La mira su Pechino e Mosca, Biden ha pronte nuove sanzioni

Secondo fonti informate, l'annuncio dovrebbe avvenire già nella giornata di oggi
La mira su Pechino e Mosca, Biden ha pronte nuove sanzioni
Depositphotos (palinchak)
Fonte ats
La mira su Pechino e Mosca, Biden ha pronte nuove sanzioni
Secondo fonti informate, l'annuncio dovrebbe avvenire già nella giornata di oggi
WASHINGTON D.C. - Gli Usa sono pronti ad annunciare oggi nuove sanzioni contro Mosca e Pechino, per l'uso dei russi di droni iraniani in Ucraina, l'abuso dei diritti umani in entrambi i Paesi e per il sostegno cinese alla pesca illegale nel Pacifico....

WASHINGTON D.C. - Gli Usa sono pronti ad annunciare oggi nuove sanzioni contro Mosca e Pechino, per l'uso dei russi di droni iraniani in Ucraina, l'abuso dei diritti umani in entrambi i Paesi e per il sostegno cinese alla pesca illegale nel Pacifico.

Lo scrive il Wall Street Journal citando fonti a conoscenza del dossier. Gran parte delle sanzioni saranno imposte in base alla legge Magnitsky.

L'amministrazione Biden intende colpire diverse entità dell'industria della difesa russa legate al trasferimento di droni iraniani a Mosca usati per attaccare le infrastrutture ucraine. Nel mirino inoltre dirigenti russi responsabili dei campi di filtrazione per gli ucraini catturati dietro il fronte, che secondo ong come Human Rights Watch sono stati torturati o uccisi dai militari di Mosca.

Gli Usa preparano sanzioni anche contro la commissione elettorale centrale russa, che sovrintende a un sistema elettorale che l'Occidente ha largamente condannato come fraudolento e che ha assicurato al presidente Vladimir Putin il controllo del Paese per quasi un quarto di secolo.

Nella blacklist pure circa 170 entità cinesi accusate di essere coinvolte nella pesca illegale nel Pacifico, che secondo i dirigenti occidentali viene usata non solo per sfamare la popolazione più grande del mondo ma anche per espandere il potere marittimo di Pechino attraverso la creazione di un network di porti fuori dalla Cina. Infine vi sarebbero anche misure contro entità cinesi coinvolte nell'abuso dei diritti umani in Tibet.

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