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SCOZIAAnche con gli annunci della Cop26 la temperatura globale «supererà i 2,4 gradi» nel 2100

09.11.21 - 23:15
Un rapporto del Climate Action Tracker invita gli Stati a fare di più, in particolare nel breve termine
AFP
Anche con gli annunci della Cop26 la temperatura globale «supererà i 2,4 gradi» nel 2100
Un rapporto del Climate Action Tracker invita gli Stati a fare di più, in particolare nel breve termine
La Svizzera tacciata quale «insufficiente», crolla nella sezione "politica climatica" del Climate Change Performance Index

GLASGOW - Parole, accordi, progetti e obbiettivi: durante la prima settimana della Cop26, ciò che traspariva erano la determinazione e l'ottimismo di riuscire a mantenere l'aumento medio della temperatura della Terra sotto la soglia critica degli 1,5 gradi.

Oggi, però, la doccia gelata è arrivata dal Climate Action Tracker (CAT), analisi indipendente delle organizzazioni non governative tedesche Climate Analytics e NewClimate Institute. Secondo un loro rapporto, anche con i nuovi impegni di decarbonizzazione annunciati durante il summit del clima, il mondo si dirige verso «livelli disastrosi», parecchio oltre i limiti dell'accordo di Parigi.

Secondo l'analisi, con le decisioni prese alla Cop26 l'aumento della temperatura supererà comunque i 2,4 gradi entro la fine del secolo. Uno scenario preoccupante, in cui gli eventi meteorologici estremi e devastanti sarebbero ampiamente diffusi, tra cui l'aumento del livello dei mari, siccità, inondazioni, ondate di calore e tempeste feroci. Gli scienziati, lo ricordiamo, hanno avvertito che oltre 1,5 gradi alcuni dei danni al clima della Terra diventeranno irreversibili: «L'obbiettivo di 1,5 gradi non è un negoziato politico, è un confine per il nostro pianeta, ogni frazione di grado in più è pericolosa», ha recentemente dichiarato al Guardian Johan Rockström, direttore del Potsdam Institute for Climate Impact Research.

Il gap tra promesse e azioni
Il rapporto del Climate Action Tracker esamina le promesse fatte dai governi in vista della e durante la Cop26. Il problema riguarda la differenza tra le politiche effettive e le promesse: più di 140 Governi hanno promesso di raggiungere lo zero netto di emissioni (il 90% del pianeta). Tuttavia, solo pochi Stati hanno piani «accettabili» in atto per raggiungere quest'obiettivo.

Tra i Paesi peggiori da questo punto di vista, vi sono la Russia, la Turchia e la Thailandia, ma l'insufficienza va anche a buona parte dei Paesi europei e agli Stati Uniti. Tra i migliori, ad esempio, la Costa Rica e il Regno Unito.

«Se non hanno alcun piano su come arrivarci, i loro obiettivi per il 2030 diventano solo una facciata, non una vera azione per il clima» ha dichiarato all'emittente Bbc Bill Hare, amministratore delegato di Climate Analytics. «È fantastico che i paesi abbiano obiettivi a lungo termine, ma hanno bisogno di colmare il divario con misure a breve termine», ha poi aggiunto, concludendo che se i governi sono seri riguardo ai propri obiettivi zero-emissioni, devono tradurre questi obiettivi in ambiziose politiche, al più presto.

Svizzera, insufficiente
Nella categoria "politica climatica" del nuovo indice di Germanwatch e del NewClimate Institute la Svizzera è crollata dal 23° al 51° posto, una situazione sottolineata anche dal WWF, che ha espresso in un comunicato il proprio disappunto.

«A seguito del fallimento alle urne della legge sul CO2 dello scorso giugno, la Svizzera non ha alcun piano di attuazione in merito ai propri obblighi internazionali» ha comunicato l'ente in una nota. In effetti, anche dal CAT la Svizzera (i cui sforzi sono stati definiti «insufficienti») è accusata di non aver cambiato di una virgola i suoi piani rispetto al 2015.

In generale, calcolando tutti i criteri, la Svizzera si è classificata al 15° posto, con la valutazione che segue quattro categorie: emissioni di gas a effetto serra, energie rinnovabili, sfruttamento energetico e politica climatica. 

I quattro scenari futuri del Climate Action Tracker (illustrazione sotto):

- Analizzando solo le politiche effettive e attuali dei Governi, la temperatura media della Terra aumenterà di 2,7 gradi (rispetto ai livelli pre-industriali) entro il 2100.

- Considerando l'attuazione degli obiettivi a corto termine (entro il 2030) annunciati alla Cop26, la previsione scende a 2,4 gradi. I programmi nazionali a corto termine sono fondamentali: gli scienziati sostengono che le emissioni di gas serra devono diminuire di circa il 45% in questo decennio per far sì che le temperature globali possano rimanere sotto alla soglia di 1,5 gradi nel 2100.

- Prendendo in considerazione l'attuazione completa di tutti i piani, sia i piani a lungo termine che a quelli a corto termine, la previsione per il 2100 si attesta a 2,1 gradi.

- Lo scenario più ottimista, con tutte le promesse mantenute, incluso l'impegno degli Stati Uniti e Cina ad arrivare ad emissioni zero entro rispettivamente il 2050 e il 2060, indica che per il 2100 l'aumento di temperatura previsto sarà di 1,8 gradi.

CAT
COMMENTI
 
seo56 7 mesi fa su tio
🤐🤐🤐
seo56 7 mesi fa su tio
Ma BASTA con questo ecoisterismo!!!!
byron2007 7 mesi fa su tio
Pensate all'impatto ambientale dei convenuti a Glasgow: aerei, auto alberghi, ristorazione, smaltimento rifiuti, consumo di energia. Se tutti fossero rimasti a casa il 'gretometro' si sarebbe abbassato da solo. Ah, ah.
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