Cavalieri/Mulvoni
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STATI UNITI
25.01.2021 - 06:300

Se il Covid porta alla bancarotta un'istituzione di Halloween della Grande Mela

Il negozio Halloween Adventure corre ai ripari e chiede aiuto alla comunità di New York, che risponde all'appello

di Redazione
Manuela Cavalieri e Donatella Mulvoni

NEW YORK - È stata letteralmente una richiesta di solidarietà alla comunità. Dopo aver aperto le sue porte per quarant’anni di fila nel Lower East Side e aver trasformato milioni di bambini newyorchesi in piccoli “mostri” ogni 31 ottobre dell’anno, Halloween Adventure ha condiviso con tutti gli abitanti di Manhattan un desiderio prima di chiudere i battenti per sempre, ultima vittima della crisi economica generata dalla pandemia. 

«Aiutateci ad arrivare a festeggiare con voi Halloween 2021. Per noi sarebbe la cosa più importante», fa sapere in blocco la proprietà. Due milioni di dollari di mancate vendite nel 2020 sono già andati in fumo, per questo ora lo storico negozio newyorchese sta chiedendo un atto di fiducia ai suoi affezionati clienti: «Comprate una carta regalo per assicurarvi oggi il miglior costume».

Situato all’incrocio tra Broadway e la quarta strada, l’edificio prende tutto un blocco: metri, metri e metri di maschere, gadget, costumi e decorazioni dedicate al tema di Halloween. Per bimbi e per adulti, ovviamente.

L’interno è un labirinto in cui i newyorchesi da settembre in poi, in vista del 31 ottobre, si sono sempre persi con divertimento, mettendo da parte la fretta che contraddistingue la quotidianità degli abitanti di Manhattan.

«È l’ennesima brutta notizia- ci dice Lisa, nata e cresciuta a New York- Ho tanti ricordi legati ai miei Halloween e alle maschere comprate all’ultimo minuto da Adventure, una sicurezza per noi ritardatari».

Sembra strano da immaginare, ma da sempre, nonostante sia una metropoli in cui vivono milioni di persone, New York diventa comunità nei momenti del bisogno e i suoi abitanti si mobilitano per aiutare i luoghi simbolo dei quartieri.

Così è avvenuto, ad esempio, anche con Strand Bookstore, una istituzione dell’East Village, a qualche blocco di distanza. Appena letta la notizia della crisi di questa celebre libreria, che vanta un patrimonio di oltre 2,5 milioni di libri usati, i suoi clienti gli si sono stretti intorno, quadruplicando le ordinazioni.

«In una realtà fluida come New York, dove ormai non si conosce neanche il vicino di casa, questi posti ci fanno sentire a casa, ci restituiscono una  identità. Ogni realtà iconica che chiude è una ferita», dice amareggiato Albert, libero professionista, originario della Virginia.

«Io sono un appassionato di Halloween, come tutti, forse- racconta invece Ted- Cercherò di fare la mia parte per aiutare Adventure a realizzare almeno il suo ultimo obiettivo: vestire a festa ancora, e forse per l’ultima volta, gli abitanti della sua città».

Nicolas Heller
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