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A New York si è registrato un drammatico aumento dei senzatetto nella comunità LGBTQ.
STATI UNITI
14.12.2020 - 06:300

New York, drammatico aumento di senzatetto nella comunità LGBTQ

Conversazione con Jamie Powlovich, direttrice della Coalition for Homeless Youth

di Redazione
Manuela Cavalieri e Donatella Mulvoni

NEW YORK - La pandemia morde ferocemente New York. La crisi sanitaria legata al coronavirus trascina con sé una serie di devastanti effetti collaterali. Tra essi vi è l’aumento spropositato tra le file degli homeless di ragazzi appartenenti alla comunità LGBTQ.

Il fenomeno non è stato ancora supportato da ricerche ufficiali, eppure le testimonianze degli operatori sul campo sono raggelanti. Ne abbiamo parlato con Jamie Powlovich, la direttrice della Coalition for Homeless Youth, una agenzia newyorkese che lavora con le organizzazioni che si occupano di assistere i giovani senzatetto. «Una delle cose più tristi che abbiamo registrato durante la pandemia, è stato l’aumento del numero di giovani LGBTQ diventati senzatetto per la prima volta», ci spiega. «A causa del lockdown, ragazzi e genitori sono stati costretti a vivere per tempi più lunghi in spazi molto limitati. Di conseguenza molti genitori hanno dovuto affrontare questioni che magari avevano accantonato».

Insomma, hanno fatto i conti con una realtà che in qualche modo in tempi normali avevano semplicemente ignorato, accantonato. «Sono aumentate le tensioni in casa, le liti. Abbiamo ricevuto molte segnalazioni di giovani cacciati di casa per la prima volta proprio in questo periodo», aggiunge. «Quando parliamo di giovani senza fissa dimora, quelli appartenenti alla comunità LGBTQ toccano numeri decisamente fuori dalla media generale. A New York, circa il 40% dei ragazzi senzatetto in età scolare si identifica come LGBTQ. Una percentuale più che preoccupante, visto che la media nazionale per la stessa fascia d'età è il 7%. Quindi ovviamente c'è un'enorme sproporzione», ci dice l’esperta.

In generale, quello dei giovani homeless, è di sicuro in cima alle preoccupazioni della città, visto che gli studenti senza una casa stabile a New York per il quinto anno consecutivo superano i 111mila. Nella conta rientrano sia i senzatetto veri e propri, ovvero ospitati nelle case di accoglienza, che quelli che contano su sistemazioni provvisorie, ovvero coloro che si appoggiano da parenti o amici. I numeri dell’organizzazione Advocates for Children fanno rabbrividire: nelle scuole pubbliche un ragazzino su dieci non ha un tetto sicuro. Una piaga con cui la città, che ha il sistema scolastico pubblico più esteso della nazione con 1,1 milioni di studenti sui banchi, deve fare i conti. Una soluzione non può più farsi attendere.

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