"Stampa bugiarda" è la brutta parola dell'anno
Come ogni anno è stato scelto il lemma da "bandire" dall'uso quotidiano in Germania
BERLINO - Significa stampa bugiarda, "Lügenpresse", ed è la "non parola" (Unwort) tedesca del 2014 per la giuria specialistica di Darmstadt, che ogni anno (dal 1991) sceglie il lemma da 'bandire' dall'uso quotidiano in Germania.
La parola 'bocciata' per l'anno scorso è una definizione già usata dal nazismo, ora riutilizzata da 'Pegida', il movimento dei cosiddetti 'patrioti europei' che lotta contro il presunto rischio di un'islamizzazione dell'Occidente, manifestando ogni lunedì sera e attaccando anche la stampa.
"Già nella prima guerra mondiale era stata un concetto centrale della guerra - ha chiarito la giuria - e servì anche nel nazionalsocialismo, per una diffamazione in blocco della stampa indipendente".
Secondo Der Spiegel molte parole utilizzate da chi sostiene e ispira il movimento Pegida, nelle conversazioni sul web attingono al vocabolario hitleriano. Un linguaggio eliminato dall'uso comune negli anni del dopoguerra - come parte della difficile elaborazione del passato che la Germania non vuol ripetere.
ats ansa




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