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CANTONE / BERNA
18.11.2020 - 13:040
Aggiornamento : 14:35

Il Ticino porta a Berna le preoccupazioni sul Covid-19

«Bisogna inserire nella legge la possibilità di infliggere multe disciplinari per violazioni alle norme»

La questione più "scottante" resta quella degli aiuti economici alle aziende messe in difficoltà dalla pandemia

BELLINZONA - Il Consiglio di Stato ha incontrato la presidente della Deputazione ticinese alle camere federali in vista della preparazione della prossima sessione del Parlamento federale. E il tema principale è stato, ovviamente, il coronavirus. «Abbiamo presentato alla deputazione ticinese il piano d’azione messo in campo dal Governo ticinese e il potenziamento del sistema sanitario - ha spiegato Norman Gobbi in conferenza stampa -. In questi giorni vediamo un abbassamento della curva, che conferma le misure ponderate e proporzionate prese dal Ticino, non troppo invasive sulle limitazioni, che permettessero una continuità di vita».

«Bisogna inserire la possibilità di fare multe» - Il presidente del Consiglio di Stato ha aggiunto di avere discusso con Marina Carobbio Guscetti dell’adeguamento della legge Covid, «nella speranza che si possa introdurre la base legale per le multe disciplinari in caso di violazione delle norme Covid-19». Domani si riunirà la commissione dei diritti politici. Tre membri sono ticinesi e porteranno questa questione a Berna.

Casi di rigore e aiuti economici - Il Ticino ha inoltre preso posizione rendendo presenti a Berna le criticità sui "casi di rigore". «E ce ne sono diverse - ha detto Gobbi -. Va trovata una soluzione per il sostegno alle aziende e alle microimprese». Si parla di agenzie di viaggio ad esempio, piccole ditte di trasporto e altre attività commerciali in estrema difficoltà. La consigliera agli Stati, presidente della Deputazione ticinese alle camere federali, ha confermato: «Noi sosteniamo che ci vogliono più mezzi finanziari da parte della Confederazione per aiutare le imprese in difficoltà in questo momento». È stata anche discussa la possibilità di riattivare i crediti Covid-19, ma «le aziende sono restie a contrarre dei debiti».

«I paletti sono troppo stretti» - Il Ticino ha discusso con i suoi rappresentanti a Berna anche della proposta di ordinanza che definisce i criteri che le aziende devono ossequiare per accedere agli aiuti. «I paletti per noi sono molto critici - ha chiarito Norman Gobbi -. E il controllo delle domande che verranno presentate comporterebbero un onere importante per i nostri uffici. Si tratta di aziende che non hanno potuto beneficiare delle fideiussioni a inizio anno, a causa dei loro bassi fatturati. E che necessitano ora di aiuti». Carobbio Guscetti ha assicurato che porterà a Berna la richiesta di aumentare i contributi della Confederazione. «Di quei 200 milioni al nostro cantone ne arriverebbero 8,5. E non bastano».

L'incontro con i sindacati - La Deputazione ticinese alle camere federali ha avuto un incontro con l'unione sindacale svizzera della Svizzera italiana che aveva scritto in giugno una lettera in favore dei lavoratori della pandemia. «I sindacati chiedono un fondo per aiutare le imprese più in difficoltà - ha spiegato Carobbio Guscetti -. Abbiamo parlato anche della chiusura degli uffici postali. Come pure dell'aiuto ai media, cartacei e online». 

Assicuratori malattia e riserve - «Vi informo inoltre che abbiamo iniziato ad affrontare in Commissione il tema dell'aumento dei premi di cassa malati e delle riserve degli assicuratori malattia. E sentiremo anche altri Cantoni», ha detto ancora la presidente della Deputazione ticinese alle camere federali. Ci sono tre iniziative cantonali presentate dal Ticino, che sono pendenti. «L'anno prossimo sarà sicuramente uno dei temi all'ordine del giorno».

Il presidente del Consiglio di Stato non ha novità, invece, sul piano dell'accordo fiscale tra Svizzera e Italia. «Sappiamo solo che le trattative dovrebbero concludersi entro fine anno, come già detto».

Commenti
 
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pillola rossa 1 sett fa su tio
Dalla parte di Roberto Ostinelli, in Medico, un Signore! Resisti!
pillola rossa 1 sett fa su tio
Andreas Noack
Evry 1 sett fa su tio
tra tanto altro, finamente una notizia positiva per chi rispetta il prossimo. auguri e tanta salute
Marta 1 sett fa su tio
..multe, multe e ancora multe sono istigazioni alle delazioni.. speriamo almeno che risolvano e sappiano cambiare la vergognosa legge-sanguisuga Lamal
pillola rossa 1 sett fa su tio
«nella speranza che si possa introdurre la base legale per le multe disciplinari in caso di violazione delle norme Covid-19»... ce ne fosse uno che ragiona...
Amina Domeniconi 1 sett fa su fb
Sottolienamo bene che é importante "introdurre la base legale per le multe disciplinari in caso di violazione delle norme Covid-19", ma anche a coloro che non pensano al bene della comunità verrà inflitta una multa oppure ne saranno esenti? Ricordatevi che nella legge Covid-19 é scritto che la vacinazione é obbligatoria anche se l'On. Berset dice e ha detto, che nessuno sarà obbligato a vacinarsi. Quello scritto nero su bianco vale e non le parole sono solo e sempre parole, parole, parole (poi dette poi da un Politico....)
Diablo 1 sett fa su tio
Multe ? ok quindi la responsabilitá dei mezzi trasporti fino all altro giorno...quali teste facciamo cadere ? mica vorrete inventarvi la multa perche il vicino spia una famiglia che si trova in 7 a mangiare a casa propria...anche perche non esiste base legale :)
MrBlack 1 sett fa su tio
Con tutti i ricoveri COVID di questi giorni...aspettiamoci un altro aumento delle Casse malati in Ticino l’anno prossimo. Ma come mai in Ticino il numero di ricoverati in rapporto al resto della CH è enormemente più elevato? Sembra chiaro che qui si ricovera molto di più perché porta soldoni agli ospedali.
Amir 1 sett fa su tio
Oltre le aziende aiutate pure la gente che fa fatica ad arrivare a fine mese pur lavorando onestamente....
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Ultimo aggiornamento: 2020-11-29 21:30:30 | 91.208.130.89