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BELLINZONA
23.05.2019 - 14:430
Aggiornamento : 15:10

Rifiuti: «Bisogna informare, non reprimere»

Il Gruppo PPD suggerisce di mettere a disposizione del personale formato nei centri di raccolta, anziché gli agenti di sicurezza

BELLINZONA - Il Gruppo PPD in consiglio comunale ha preso atto che il Municipio di Bellinzona, a seguito dell'adozione del Regolamento sui rifiuti, ha introdotto alcuni agenti di sicurezza nei centri di raccolta per disincentivare i comportamenti non corretti dell'utenza.

La presenza di questi agenti starebbe diffondendo nella popolazione una sorta di «terrore da discarica» che non favorirebbe comportamenti virtuosi nella cittadinanza.

Questa scelta - per il Gruppo PPD - evidenzia che la strategia informativa fin qui adottata dal Municipio non ha dato gli esiti sperati: «La popolazione è disorientata e ora, pure spaventata; oltre il danno finanziario a carico della Comunità, anche la beffa di uscire dagli ecocentri senza informazioni aggiuntive, che sarebbero utili per il futuro», viene sottolineato.

In risposta alle numerose segnalazioni da parte di cittadini bellinzonesi il Gruppo PPD in Consiglio comunale propone quindi al Municipio di investire più tempo e denaro per informare meglio i cittadini, al posto di utilizzare questo denaro per reprimere comportamenti non corretti.

In modo particolare suggerisce al municipio di disporre della presenza nei centri di raccolta di personale formato, a disposizione degli utenti durante gli orari di apertura. Collaboratori adeguatamente istruiti dai servizi cittadini preposti che accompagnano i cittadini - citiamo - «nell’impegnativa azione di liberarsi dei rifiuti, senza l’ansia di incappare in ammonimenti o rimproveri di vario tipo». Una sorta di “coaching” offerto alla cittadinanza, direttamente sul campo, che potrebbe a sua volta poi essere riassunto nei suoi punti essenziali in un volantino da consegnare ai cittadini dopo aver smaltito i propri rifiuti.

Questa azione - propongono i pipidini - potrebbe essere promossa a tappeto facendo capo alle risorse fornite dalle persone al beneficio delle prestazioni assistenziali: «Tale opzione non costerebbe nulla in termini finanziari al Comune poiché l’attività delle persone in assistenza, sotto il cappello dei lavori di pubblica utilità, sarebbe interamente preso a carico dal Cantone per almeno 6 mesi».

Un’azione, riassumendo, «win-win» per il Comune a livello finanziario, per i cittadini in termini di informazione, per i beneficiari di prestazioni assistenziali che potrebbero essere occupate e per il personale comunale impiegato nelle discariche, che verrebbe sgravato dalle tensioni.

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