Letture e parole crociate, la vita in carcere di Bomio

Oggi è il giorno della requisitoria. Ma la terza giornata di processo all'ex presidente della società Nuoto Bellinzona è iniziata con un interrogatorio
LUGANO - Si ritorna aula. Alle 9.30 è iniziato il terzo giorno di processo a Flavio Bomio che si tiene alle Assise Criminali di Lugano. L'ex presidente della Società Nuoto Bellinzona è entrato in aula con il solito pantalone beige e una camicia rossa.
Il presidente della Corte, Marco Villa, ha cominciato subito ponendo delle domande all'imputato.
"Come passa le sue giornate in prigione Signor Bomio?" ha chiesto il giudice
"Non posso lavorare. Per colpa dei problemi di vista e l'ernia del disco". ha risposto l'imputato.
È in una sezione a parte?
"Sono nella sezione B dei reati sessuali per il momento. Siamo in dieci".
"Le mie giornate sono molto programmate. Leggo e scrivo tanto e faccio delle parole crociate. Sono impegnato nello studio".
Contatti con altri detenuti?
"Nell'ora d'aria. Il sabato e la domenica inoltre vengono tenute aperte le celle e nel corridoio possiamo chiacchierare".
Visite dall'esterno?
"Non ho rapporti con l'esterno. Si è fatto vivo un frate tramite una lettera e poi mi è venuto a trovare. Poi si è fatto vivo un mio compagno di università che non vedevo da anni".




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