Incidente mortale a Cervinia: era di Paradiso il 18enne deceduto

Per ragioni non chiare avrebbe perso il controllo della motoslitta su cui viaggiava, andando a schiantarsi dritto contro le reti di protezione
BREUIL-CERVINIA / LUGANO - Era di Paradiso il 18enne svizzero morto nella serata di lunedì a Breuil-Cervinia (Italia) in seguito a un incidente in motoslitta. Sciatore agonista, era tesserato per lo sci club Monte Cervino e, da poco, aveva superato la selezione per accedere alla scuola maestri di sci. In mattinata il Soccorso alpino della Guardia di Finanza ha ascoltato i primi testimoni, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto intorno alle 21.30 di ieri.
Come confermato a tio.ch dalle Fiamme Gialle, la vittima è stata nel frattempo ufficialmente identificata. Considerata la natura evidente delle cause del decesso - dovuto alle gravissime lesioni riportate nella caduta - il magistrato non ha disposto l’autopsia.
Secondo una prima ricostruzione, lunedì sera il giovane stava rientrando dal rifugio, con cui collaborava saltuariamente. Prima della discesa a valle, il gruppo si è fermato a Plan Maison per festeggiare la fine della stagione. Una breve sosta e poi il rientro. Davanti a lui viaggiavano i gestori dell’attività ricettiva su un’altra motoslitta; il 18enne li seguiva alla guida del proprio mezzo, sul quale si trovava anche una collega.
Durante il tragitto qualcosa è però andato storto. I gestori che lo precedevano non hanno più visto la motoslitta alle loro spalle. Tornati indietro per verificare, hanno trovato la rete di protezione della pista divelta: la ragazza era in piedi, illesa, mentre il mezzo si trovava più a valle, nel torrente.
Immediata l’attivazione della catena dei soccorsi: inizialmente è stata contattata una guida alpina, che ha poi allertato il Soccorso Alpino. Per il giovane, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. La ragazza, ancora sotto shock, non è al momento in grado di ricostruire con precisione l’accaduto.
La motoslitta avrebbe proseguito la corsa finendo contro le reti di protezione. Non è ancora noto a quale velocità viaggiasse. Le indagini sono in corso: per la guida delle motoslitte, infatti, non è obbligatorio né l’uso del casco né il possesso di patente o permessi specifici. Secondo una prima ricostruzione fatta dalle autorità, il giovane potrebbe essere morto schiacciato dal peso del mezzo, di sua proprietà. Il referto del medico legale, tuttavia, sarà disponibile soltanto in serata.
Il giovane, domiciliato a Paradiso, era un assiduo frequentatore del comprensorio. Stando a quanto appreso da tio.ch, vi si recava regolarmente con i genitori. Aveva compiuto 18 anni lo scorso 19 dicembre.




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!