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CANTONE«App e localizzatori per controllare i figli? La famiglie non sanno più educare»  

15.11.23 - 20:10
Situazione allarmante in Ticino. L’analisi del direttore di Pro Juventute Ilario Lodi 
Ti-Press
«App e localizzatori per controllare i figli? La famiglie non sanno più educare»  
Situazione allarmante in Ticino. L’analisi del direttore di Pro Juventute Ilario Lodi 

Genitori sempre più in allerta per i propri figli. Nella frenesia della vita quotidiana, tra impegni scolastici, sportivi e le altre mille attività dei giovani di oggi, diventa sempre più difficile sapere dove sono. E se poi alla sera i figli escono, l’ansia di capire cosa stanno facendo, si traduce in un controllo sempre più stretto da parte di papà e mamme. Controllo che viene esercitato sempre più spesso con app apposite installate sugli smartphone per geolocalizzarli o usando piccoli localizzatori da dare ai ragazzi affinché li portino con sé.  

Un fenomeno in crescita che però viene «forse ormai preso in considerazione troppo tardi. Si potrebbe dire, usando un proverbio, che i buoi sono scappati dalla stalla. Le famiglie sono state espropriate del loro diritto/dovere di educare i figli - spiega il direttore di Pro Juventute Ticino, Ilario Lodi - Non sono più capaci di indicare la strada, sopraffatti da mille impegni e altro. Oggi i giovani con 3 click possono raggiungere tutto quello che vogliono senza passare dalla famiglia. E questo è un rischio che va conosciuto e gestito per evitare danni».

E i casi, non solo in Ticino, sono ormai sempre più frequenti. L'Associazione degli insegnanti dei Grigioni, ad esempio, ha spiegato come, in casi isolati, alcuni genitori abbiano chiesto ai figli di inviare una foto non appena arrivati a scuola.

Una realtà quella attuale in cui i genitori - visti i tanti pericoli presenti nella società - avvertono dunque con ansia la necessità di avere tutto sott’occhio. «E infatti le famiglie si trovano costrette ad alzare il livello di guardia. Ma questi strumenti non sono la soluzione, anzi», spiega Lodi.

Una situazione che fotografa una realtà in cui «a mio avviso, ciò che emerge, è la capacità o meno di un genitore di educare i propri figli secondo principi e valori alti - aggiunge il direttore di Pro Juventute - Bisogna che le famiglie siano più consapevoli, fiduciose e utilizzino poco tali strumenti. Altrimenti il rischio è quello che i figli, sentendosi monitorati 24 ore su 24, 7 giorni su 7, percepiscano tutto ciò come una mancanza di fiducia e potrebbero essere incoraggiati ad eludere intenzionalmente queste misure di controllo. Digitalizzare le relazioni non serve».

Una considerazione che comunque «non vuole assolutamente demonizzare la tecnologia, anzi. L’intelligenza artificiale, se usata adeguatamente, ad esempio può essere utile. Insomma il concetto è chiaro, se il progresso viene gestito e guidato è ben accetto. Se però i ragazzi capiscono di essere controllati sono capaci, in pochissimo tempo, di trovare il modo per eludere tale sorveglianza».

Un fenomeno, quello della sorveglianza digitale, che non è presente solo in Ticino ma in tutta la Svizzera, riproponendo, ad ogni latitudine, gli stessi dubbi e gli stessi interrogativi che affliggono i genitori.

COMMENTI
 

Ciulindo.47 3 mesi fa su tio
Educare i propri figli non è affatto difficile. Basterebbe non essere autoritari imponendo loro perniciose credenze e ideologie messe in circolazione dal sistema dominante, bensì essere silenziosamente e culturalmente autorevoli. il resto vien da sé.

rosi 3 mesi fa su tio
è un mondo così. Il "controllo" per ogni cosa, in ogni situazione è ormai entrato nella nostra vita, e come potrebbero sfuggere a questo modo di vedere tanti genitori? Facciamo degli esempi? controllare se mangi troppo, se mangi poco, se ingrassi, se dimagrisci, controllare se si forma una ruga, controllare se piove, se c'é il sole, controllare quanti passi facciamo, ecc. Da un lato vogliamo avere tutto sotto controllo dall'altra libertà senza più nessun limite. Contrasti impressionanti. I genitori sono diventati troppo ansiosi. organizzano per i loro figli la giornata in ogni minuto: i bambini hanno bisogno di sognare, di avere dei momenti di "ozio". Dalla mia esperienza se dai pochissime regole, ma attraverso l'esempio puoi trasmettere molto, senza troppe parole. Comunque essere genitori non è facile, è un "lavoro" continuo su te stesso, su chi ti sta vicino e dobbiamo riconoscere i nostri limiti. I figli li facciamo noi ma poi dobbiamo lasciarli andare e comprendere che sono come sono e non come noi vorremmo.

Ciulindo.47 3 mesi fa su tio
Sarebbe per lo meno interessante capire cosa s’intende per: “educare secondo principi e valori alti”

sWiSs_PiRaTe 3 mesi fa su tio
Risposta a Ciulindo.47
immagino che intendi dire: cosa intendano loro per principi e valori

Ciulindo.47 3 mesi fa su tio
Risposta a sWiSs_PiRaTe
si

Tracy 3 mesi fa su tio
Mah, oggi si fa sempre meno figli, forse è l'unica soluzione, il mondo è sempre meno vivibile.

Lukas82 3 mesi fa su tio
Io ti do fiducia, se mi deludi ci saranno azioni (non violente) contro di te.. Così mio padre mi ha detto a 14 anni. Io nn avevo un orario di rientro o tante regole dunque nn dovevo nemmeno mentire.... Alla fine passavo qualche sabato sera a guardare la "corrida" con mia mamma visto che non dovevo trasgredire come tanti miei coetanei . Date fiducia e libertà ai figli crescerenno, matureranno e vi ringrazierànno.

Panda 3 mesi fa su tio
Vuoi dei figli? Allora ti rimbocchi le maniche e ti assumi tutte le responsabilità e fai dei sacrifici altrimenti è meglio lasciar perdere

gufo 3 mesi fa su tio
Dragon concordo...

Geremia 3 mesi fa su tio
Io faccio mettere il geo localizzatore sottocutaneo a figli e moglie, così non possono toglierlo. C’è anche il modello che da una scossa elettrica interna se si allontanano più di un tot o se rileva alcool o thc, se non studia almeno tre ore al giorno e se dice parolacce.

Dragon76 3 mesi fa su tio
concordo, i figli crescono molto meglio se gli dai fiducia e gli inculchi i valori della vita, solo con quelli ci salveremo dalle varie IA futuristiche

Who knows 3 mesi fa su tio
"lA famigliE"?
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