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CANTONEIn vista della Pasqua il fiato rimane sospeso

16.03.21 - 06:00
Si teme la massa. Ticino Turismo lancia la stagione in sordina. Il direttore Angelo Trotta: «Navighiamo a vista».
Ti-Press (archivio)
In vista della Pasqua il fiato rimane sospeso
Si teme la massa. Ticino Turismo lancia la stagione in sordina. Il direttore Angelo Trotta: «Navighiamo a vista».
Preoccupazione per gli assembramenti. Il medico Franco Denti: «Chi viene da oltre Gottardo ha un'altra sensibilità nel rispettare le regole anti Covid. Si rischia un macello».

BELLINZONA/ LOCARNO - È una Pasqua, quella che cade il 4 aprile, che più fuori posto di così non poteva essere. Già nelle ultime settimane si è capito come da oltre Gottardo i turisti abbiano voglia di recarsi in Ticino, indipendentemente da eventuali nuovi allentamenti. Proprio adesso che, almeno in linea teorica, il Cantone ha annunciato il cambio di passo della campagna vaccinale contro il Covid-19. «Se il Consiglio federale concede allentamenti negli spazi interni, si rischia un vero macello – sostiene Franco Denti, presidente dell'Ordine dei medici ticinesi –. Spero vivamente che ci si limiti agli spazi esterni».  

Si parte a fari spenti – Ticino Turismo nel frattempo propone ai Comuni proprio di concedere più suolo pubblico possibile a esercenti e commercianti. E intanto lancia una campagna in sordina. Chiedendo ai turisti romandi e della Svizzera tedesca di venire in Ticino, ma non in massa. Angelo Trotta, direttore di Ticino Turismo, contestualizza: «Si naviga a vista, considerando la situazione sanitaria. Da mesi ci poniamo la domanda su quando e quanto rilanciare il turismo. Abbiamo ridimensionato la campagna, puntando solo sul digitale in modo che si possa eventualmente anche bloccarla nel caso in cui ci fossero problemi». 

«Si vada nelle valli» – Denti è abbacchiato. Più che mai. «Ticino Turismo ha fatto bene il suo compito. E mi fa piacere. Il fatto è che tanti turisti d'oltre Gottardo non hanno la nostra stessa percezione verso il rispetto delle regole di sicurezza anti Covid. È evidente. La polizia sarà presente in luoghi di potenziale assembramento per fare sensibilizzazione. È un'iniziativa che sostengo in prima persona. Per il resto non possiamo proibire alla gente di circolare. Spero che ci si ricordi che in Ticino ci sono tante valli in cui passeggiare liberamente senza ammassarsi». 

Si sogna, ma si ha anche paura – Il turismo si trova in una posizione scomoda. Da una parte può contribuire a rilanciare l'economia ticinese (il settore rappresenta oltre il 10% del PIL locale). Dall'altra potrebbe però riaprire le porte alla diffusione del virus in Ticino. «Noi siamo assolutamente coordinati con le autorità – fa notare Trotta –. Bisogna anche considerare che c'è gente che ha assolutamente bisogno di lavorare e che aspetta da mesi e mesi di potere ripartire». «Lo ribadisco – tuona Denti –, bisogna accelerare con le vaccinazioni. Solo così ne usciamo».

«Abbiamo già congelato tanti progetti» – «La nostra speranza – riprende Trotta – è quella di ripetere la buona estate del 2020, riuscendo a includere stavolta anche la primavera. E ovviamente di potere poi estendere la nostra offerta a tutto il resto dell'anno. Avevamo tanti progetti per novembre e dicembre, siamo stati costretti a congelare tutto, con sacrifici non indifferenti». 

COMMENTI
 
Zico 1 anno fa su tio
Ma si dai apriamo. poi ci sarà l'aumento dei contagi ed i colpevoli saranno i ticinesi... ormai va così, in Italia aumentano i contagi: è colpa della CH, in CH aumentano i contagi: è colpa dei ticinesi. e la gira la röda la gira e la gira la röda la va. Ul Tisin al ga culpa da tüt ma tüti vegnan scia !!
Tato50 1 anno fa su tio
Zico !! Il paziente 0 in Ticino veniva dall'Italia da quel paese, che non ricordo il nome, dove venne istituita per la prima volta la "zona rossa". È inutile scaricarsi le colpe tra una Nazione e l'altra, ognuno ha fatto la sua parte ,-))
Tato50 1 anno fa su tio
Non temete la massa che venerdì arriveranno brutte notizie, se la situazione rimane tale o peggiora. Inutile per CF illudere la gente quando si decide un allentamento delle misure mentre le cifre dei contagi sono in aumento.
Luca 68 1 anno fa su tio
meglio una Pasqua chiusa ma un estate più aperta e sicura
Lore61 1 anno fa su tio
Haha... Illuso! Ma non vedi che mese dopo mese questi ti impongono continuamente divieti inutili, con la scusa dei contagi fra la popolazione attiva e sana (che NON vuol dire proprio niente), dal terrorismo mediatico giornaliero?
seo56 1 anno fa su tio
Non bisogna riaprire gli EP prima di Pasqua e chiusura delle frontiere per chi non viene per lavoro.
Alessandro 69 1 anno fa su tio
Ma finitela con questo terrorismo di bassa lega è un anno che andate avanti
pillola rossa 1 anno fa su tio
"tanti turisti d'oltre Gottardo non hanno la nostra stessa percezione verso il rispetto delle regole di sicurezza anti Covid. È evidente. Hanno un'altra sensibilità..." In effetti nella Svizzera interna a forza di insensibilità hanno tassi molto peggiori di quelli ticinesi vero? Regole e netiquette da una parte e articoli fomentatori di odio dall'altra. Cosa ci sta a fare il Ticino così buono e diligente nella Confederazione dove tutti gli altri sono i cattivi?
Ro 1 anno fa su tio
Le regole sono per tutti, turisti e non, basta ..... gentilezza e garbo da entrambi le parti. Non ci sono altre soluzioni. Se poi qualcuno fa l’arrogante allora, se si vuole avere un’estate al top, visto che le vaccinazioni stanno prendendo piede, lo si invita a ritornare a casa sua.
MrBlack 1 anno fa su tio
Oltre Gottardo hanno una sensibilità diversa verso le regole del Clvid????? Ma stranamente hanno dei numeri di incidenza nettamente minori del Ticino. Evidentemente invece le regole le sanno rispettare a differenza di noi che siamo ancora nelle primissime posizioni nella classifica dei Cantoni con più casi giornalieri. Guardando i numeri sono piuttosto gli svizzeri tedeschi a dover temere di venire qui e beccarsi il virus dai ticinesi. Poi che numeri guarda Denti per dire quello che dice...mi piacerebbe proprio saperlo.
chris76 1 anno fa su tio
esatto. tutti a puntare il dito contro i turisti d'oltre Gottardo quando dobbiamo ringraziarli per dare una boccata di ossigeno alla nostra economia del turismo!
vulpus 1 anno fa su tio
Siamo veramente alla canna del gas: che il Ticino tema l'invasione dei turisti. Tra gli auspici e i suggerimenti , probabilmente la presenza dei nostri operatori turistici sul territorio è soft: i proprietari di case e gli affittuari delle case di vacanza è tutto l'inverno che vanno e vengono, e naturalmente con le vetture ,in barba alla galleria di base. Le case si aprono al venerdi in serata fino alla domenica sera o al lunedì mattina. Alcune si aprono addirittura al sabato sera fino alla domenica sera. Questa è la nostra realtà. Non possiamo sempre pensare di sfruttare il turismo solo quando lo vogliamo. Abbiamo la fortuna di avere un territorio fantastico e non possiamo pensare di chiuderlo o aprirlo a piacimento. Bisogna invece inculcare e insistere con una informazione appropriata che questi turisti devono adottare le misure di prevenzione in modo rigoroso, e ricordare loro che siamo su un confine di stato oltre il quale la pandemia dilaga.
Dani 1 anno fa su tio
Sì rischia un disastro stiamo attenti perché se dovesse ripartire seriamente poi sarà per tutta l'estate, capitooooooooo
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