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16.03.2021 - 06:110

Azzardo e virus: «I rischi aumentano con il confinamento»

Pesa il gioco online, specie per i ragazzi. «Sono facilmente accessibili e non impongono grandi limiti».

Ma non è così per tutti, c'è pure chi con la pandemia si è visto precludere le possibilità di gioco: «I posti dove andavo a giocare, durante il lockdown, erano chiusi».

LUGANO - Perdita del lavoro, problemi economici, noia. Sono molteplici le situazioni che possono portare a cadere nelle grinfie della dipendenza da gioco.

P.* (40 anni) ne sa qualcosa. La sua tra l’altro è stata una ricaduta. «Sono stato dipendente dal gioco per un certo periodo quasi una ventina di anni fa - racconta -. All’epoca, giovane e con i primi risparmi in tasca, ero arrivato a perdere buona parte del mio tempo al Kursaal. Nel casinò ci passavo anche cinque ore al giorno, buttando quasi tutti i miei guadagni».

Le cose vanno avanti così per qualche tempo. Un paio d’anni, per la precisione. P., a un certo punto, capisce da solo che c’è un problema. Riesce a “disintossicarsi”. «Spendevo tutti i miei soldi. Ho deciso di smettere e l’ho fatto. Ho una buona forza di volontà, so bene che non è per tutti così facile».

Passano gli anni. Poi arriva un piccolo dissesto finanziario. «Avevo perso del denaro. Mi è venuta la malsana idea di recuperare quei soldi. Mi sono affidato al gioco. E ho iniziato a perdere». I debiti crescono, l’umore di P. peggiora e i suoi problemi si accumulano. La moglie se ne accorge. «È stata la mia ancora di salvezza perché ha capito che c’era qualcosa che non andava e mi ha chiesto cosa fosse. Ho vuotato il sacco».

Da qui il percorso terapeutico per venirne fuori. «Mi sono affidato al Gruppo Azzardo Ticino - Prevenzione. Mi hanno supportato anche con delle consulenze psicologiche, posso dire d’esserne venuto fuori».

Il rischio Covid - La dipendenza di P. va detto, si è risolta prima dell'arrivo del coronavirus. Ma questo periodo legato alla pandemia sta avendo un effetto positivo oppure negativo sui giocatori?  Per P. è forse stato positivo: «I posti dove andavo a giocare sono chiusi», forse non l'avei potuto fare.

Tuttavia, come spiega Sara Palazzo, responsabile del Gruppo Azzardo Ticino - Prevenzione (GAT-P), «il fattore di rischio si è in realtà accentuato con il confinamento». Un problema, questo, che tocca in particolar modo i ragazzi. «Non limitati nelle loro attività, trovano altro per passare il tempo», spiega l'esperta.

L'online in questo senso può essere una facile porta d'accesso al gioco: «I giochi online sono di diverso tipo, sono realizzati appositamente per invogliare il giocatore. Tutte queste caratteristiche, inoltre, possono agevolare e velocizzare il percorso che porta verso la dipendenza. Questi giochi infatti sono facilmente accessibili e non impongono grandi limiti».

La pandemia ha un ruolo? L'esperta riferisce che al momento si sta sicuramente registrando un aumento, iniziato a partire dal secondo lockdown, rispetto alle richieste di consulenza «e che solo più avanti saremo in possesso di dati certi (robusti) sui reali effetti del periodo di confinamento».

*Nome noto alla redazione

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