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CANTONECalcio regionale, un'altra squadra verso la quarantena

07.10.20 - 13:55
A causa della positività di alcuni giocatori, due partite hanno dovuto essere posticipate.
Tipress
Calcio regionale, un'altra squadra verso la quarantena
A causa della positività di alcuni giocatori, due partite hanno dovuto essere posticipate.
Il presidente della FTC Fulvio Biancardi: «La situazione per ora rimane comunque sotto controllo»

GIUBIASCO - Dopo il giocatore dell'AS Novazzano, un'altra infezione da Covid-19 mette il bastone fra le ruote al normale svolgimento delle partite di calcio regionale. Due giocatori dell'AS Monteceneri sono infatti risultati positivi al coronavirus. Di conseguenza, la partita di 3° Lega prevista per domenica prossima, che vedeva impegnati i biancoverdi contro l'FC Insubrica, è stata posticipata al mese di novembre e la squadra verrà inevitabilmente messa in quarantena.

Il caso ha avuto un impatto anche sulla Coppa Ticino. In programma questa sera c'era infatti il big match fra FC Collina D'Oro (capolista a punteggio pieno in 3° Lega) e FC Morbio (secondo in 2° Lega). Ma visto che il sodalizio del Luganese ha affrontato il Monteceneri lo scorso weekend, l'incontro in via precauzionale è stato anch'esso posticipato, come confermato dal Presidente della Federazione ticinese di calcio (FTC) Fulvio Biancardi.

«Per ora la situazione è comunque sotto controllo», ci tiene a precisare Biancardi. Se non ci saranno altre novità negative, il Monteceneri potrà tornare regolarmente in campo il prossimo weekend. La Federazione non è quindi preoccupata: «Quando abbiamo deciso di riprendere i campionati sapevamo che qualche caso sulla quantità saltasse fuori». Ricordiamo che il calcio amatoriale in Ticino muove qualcosa come 15mila giocatori ogni weekend.

«Come FTC - prosegue Biancardi - siamo abbastanza soddisfatti e contenti di come si sono comportati finora i vari dirigenti e giocatori, mostrando un buon senso di responsabilità e di rispetto delle direttive. È chiaro che se la situazione dovesse peggiorare dovremo chinarci sul problema». Cosa che naturalmente nessuno si augura.

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