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Merlot "Uniti" troppo caro: «Margini da usurai, fate attenzione»

La denuncia parte dal direttore di Ticinowine: «Alcuni ristoratori non rispettano gli accordi. Segnalatemeli»
tipress
Merlot "Uniti" troppo caro: «Margini da usurai, fate attenzione»
La denuncia parte dal direttore di Ticinowine: «Alcuni ristoratori non rispettano gli accordi. Segnalatemeli»
Per ora due le segnalazioni di esercenti un po' troppo avidi. Conconi: «Sono liberi di comprare altri vini. Ma questo va venduto al prezzo stabilito»
LUGANO - Una bottiglia di vino al ristorante, in taluni casi, può far lievitare sensibilmente il conto. Lo sa bene Ticinowine che, proprio per rendere appetibili e concorrenziali i vini ticinesi, ha realizzato l’etichetta “Uniti&rd...

LUGANO - Una bottiglia di vino al ristorante, in taluni casi, può far lievitare sensibilmente il conto. Lo sa bene Ticinowine che, proprio per rendere appetibili e concorrenziali i vini ticinesi, ha realizzato l’etichetta “Uniti” per dei merlot da offrire a un prezzo stabilito. Che, tuttavia qualcuno non sta rispettando. 

«Si tratta di un progetto di solidarietà sostenuto dal Centro di Competenze Agroalimentari Ticino (CCAT) e che vede collaborare il settore della ristorazione e quello viticolo», spiega Andrea Conconi, direttore di Ticinowine. «Assieme a GastroTicino abbiamo fissato questo prezzo, che può variare dai 22 ai 25 franchi a bottiglia. Ciò per avvicinare il consumatore ai vini ticinesi e andare a fare concorrenza ai vini esteri». 

A questa iniziativa partecipano ben 14 produttori di vini che hanno deciso di apporre l’etichetta “Uniti” sul loro merlot. «Un progetto a termine - spiega Conconi -, ma che certamente non è pensato per mera speculazione». 

Proprio questo è il motivo che è costato un’arrabbiatura al direttore di Ticinowine. «C’è chi non sta rispettando l’accordo - sottolinea -. Per ora ho ricevuto due segnalazioni. In un caso il Merlot Ticino DOC Uniti veniva venduto in un ristorante a 38 franchi la bottiglia. Sono deluso da questo, definiamolo “professionista”, che si è preso una marginalità da usuraio». 

«Purtroppo - prosegue Conconi - la persona che me l'ha segnalato non ha voluto comunicare il nominativo del ristorante». Il caso, però, non è isolato. «Peggio ancora - incalza l’esperto di viticoltura ed enologia -, il ristorante che lo vendeva a 9 franchi il bicchiere, quando al massimo dovrebbe costarne 4. Se un ristoratore non vuole partecipare all’iniziativa non è obbligato. Ma a questo punto ha due scelte: o non compra questo vino o, se lo fa e non rispetta gli accordi lo svergogno». 

Conconi non ha nessuna intenzione di tacere, anzi. «Chiunque di voi trovasse in un esercizio pubblico il Merlot Ticino DOC Uniti a un prezzo superiore ai 25 franchi la bottiglia, o quattro franchi al bicchiere, è invitato a comunicarmelo. Anche via Messenger. Solo così posso intervenire per evitare abusi. Questo anche nel rispetto di quei ristoratori che si stanno impegnando a far ripartire il settore».

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