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Denti sulla mascherina: «Avrei preferito l'obbligo»

CANTONEDenti sulla mascherina: «Avrei preferito l'obbligo»

28.04.20 - 08:00
Il presidente dell'Ordine dei medici favorevole a un uso della protezione imposto negli ambienti chiusi
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Denti sulla mascherina: «Avrei preferito l'obbligo»
Il presidente dell'Ordine dei medici favorevole a un uso della protezione imposto negli ambienti chiusi
«Ecco quali sono gli errori più comuni» e sulla possibilità che le scuole vengano riaperte l'11 maggio esprime il proprio dissenso. In un video ecco come vanno indossate

LUGANO - Mascherina sì, mascherina no. La disputa ha tenuto banco da quando è scoppiata la pandemia, ma oggi sembra in parte superata dalle riaperture. Il cittadino che vuole tornare dal barbiere, dal dentista, dal tatuatore o dall’estetista si trova giocoforza obbligato ad indossarla. E allora il punto diventa: come va usato questo dispositivo di protezione? Quali sono gli errori più comuni? Un video girato dalla Farmacia dei Patrizi di Pregassona offre una veloce guida.

Finora si è sentito ripetere dall’autorità cantonale che chi sta bene, se rispetta le regole di distanza fisica e di igiene, non ha necessità di mascherina. «Per le persone giovani e sane che vanno in giro da sole, in effetti, questo bisogno non c’è. Tuttavia - afferma Franco Denti, presidente dell’Ordine dei medici del Canton Ticino - personalmente avrei preferito l’obbligo da parte della Confederazione di portare la mascherina in determinate situazioni».

Quali in particolare?
«Secondo me nei luoghi chiusi dove non si può rispettare la distanza è giusto portarla. Per contro in strada, portando a spasso il mio cane, non ce n’è certamente bisogno. C’è poi un aspetto importante che forse sfugge ai più. Se io sono un datore di lavoro che riapre non ho l’obbligo di legge, ma ho la responsabilità - che secondo me si situa anche a livello di Codice delle obbligazioni - di garantire la massima sicurezza ai miei dipendenti e anche ai clienti. Scene incresciose di assembramenti come quelle segnalate nel weekend davanti a un grande magazzino non sono ad esempio tollerabili».

Il farmacista cantonale Zanini ha citato gli asiatici come maestri nell’utilizzo della mascherina. Quali sono gli sbagli più comuni che si osservano da noi?
«Il primo è quello di lasciare scoperto il naso. Quando poi la mascherina è umida bisogna cambiarla. Ma una mascherina se usata bene può durare anche 6-8 ore. Non deve essere toccata in continuazione con le mani, come vedo fare tanti. Anzi non va proprio toccata. Se è fatta per riparare da chi ti parla di fronte, se poi tocco la mascherina e quindi la faccia, posso anche fare a meno di usarla. Per toglierla, ma anche per indossarla vanno utilizzati solo gli elastici».

Quale altro accorgimento è necessario seguire una volta tornati a casa?
«Il suggerimento è di appenderla in un luogo arieggiato, in modo che rimanga sospesa e non tocchi le superfici».

Si è letto anche che l’ex consigliere federale Pascal Couchepin la mette nel forno a 70 gradi…
«Direi che è un’esperienza da lasciare fare solo a lui».

Per strada, soprattutto osservando gli automobilisti, si vedono persone con la mascherina sotto il bavero, pronti a sollevarla alla bisogna, come fuorilegge del selvaggio West. È sbagliato?
«Chi la usa così potrebbe anche evitare di sprecare una maschera chirurgica e lasciarla magari a chi ne ha più bisogno».

Quanto al tipo di mascherina ci sono suggerimenti particolari?
«Va bene la chirurgica, ma deve essere certificata perché in circolazione c’è anche materiale taroccato. Nessun valore protettivo hanno invece le maschere di stoffa fatte in casa». 

Lei, dottor Denti, in conclusione avrebbe auspicato un impiego più diffuso?
«Io avrei introdotto l’obbligo della mascherina negli ambienti chiusi. Soprattutto sui mezzi pubblici dove mascherina e guanti sono necessari».

Mezzi pubblici che con la prevista riapertura delle scuole potrebbero tornare ad affollarsi… È un capitolo enorme, ma a domanda secca, lei è favorevole al ritorno in classe?
«Contro», dice senza esitazioni il presidente dell’Ordine dei medici del Canton Ticino.

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