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14.01.2020 - 09:410

I Programmi d’agglomerato giungono alla quarta generazione

I quattro programmi ticinesi della terza generazione sono stati valutati positivamente dalla Confederazione. Ecco come sono ripartiti i contributi

di Redazione

LUGANO - I Programmi d’agglomerato (PA) hanno acquisito un ruolo sempre più importante nella pianificazione del territorio e nella gestione della mobilità. Nati nell’ambito della Politica degli agglomerati – promossa dalla Confederazione all’inizio degli anni 2000 per affrontare i problemi di traffico nei centri urbani – sono giunti ora alla “quarta generazione”, il cui allestimento è ora in corso.

I PA passati - Con i PA di seconda generazione – conclusi nel 2011/12 – si è esteso il lavoro a tutti i quattro agglomerati ticinesi (Bellinzonese, Locarnese, Luganese e Mendrisiotto) e si è rafforzata l’idea che i PA dovessero essere lo strumento per aggiornare i Piani regionali dei trasporti. Con quelli di terza generazione, consegnati alla Confederazione nel 2016 e il cui credito è recentemente stato stanziato dal Parlamento federale, si è consolidata la metodologia volta a coordinare al meglio mobilità e sviluppo degli insediamenti e sono state identificate numerose misure coerenti con la politica cantonale della mobilità, che poggia su due principi fondamentali: la complementarietà fra i vettori di trasporto, che vanno promossi in base alle loro potenzialità e al contesto territoriale in cui operano, e l’intermodalità, ossia l’uso combinato delle varie modalità di spostamento in una vera e propria catena di trasporto al servizio del cittadino e delle sue esigenze.

I PA si affermano vieppiù quale livello intermedio tra la pianificazione delle utilizzazioni dei Comuni e quella direttrice del Cantone. Essi sono chiamati a precisare ulteriormente una visione integrata dello sviluppo territoriale e della mobilità alla scala regionale.

La terza generazione - Il 25 settembre 2019 l’Assemblea federale ha liberato i crediti per il programma Traffico d’agglomerato a partire dal 2019, destinati ai Programmi d’agglomerato di terza generazione. Questo programma riguarda il periodo 2020-2025 e prevede contributi per circa 1,4 miliardi di franchi, stanziati in favore di 35 dei 37 programmi sottoposti all’Autorità federale; in media il contributo della Confederazione ammonta al 36% dell’investimento complessivo.

I quattro programmi ticinesi sono stati valutati positivamente dalla Confederazione.

I contributi federali destinati agli agglomerati ticinesi ammontano a circa 41.54 mio di franchi, così suddivisi:

- Programma di agglomerato del Bellinzonese (PAB3) 9.54 mio fr.;
- Programma di agglomerato del Locarnese (PALoc3) 17.02 mio fr.;
- Programma di agglomerato del Luganese (PAL3) 3.45 mio fr.;
- Programma di agglomerato del Mendrisiotto (PAM3) 11.53 mio fr.

In termini percentuali (per legge minimo 30% - massimo 50%) il contributo dei costi di realizzazione delle misure ritenute nella decisione federale è del 40% per il Luganese, il Bellinzonese e il Locarnese e del 35% per il Mendrisiotto.

Sulla base della decisione delle Camere federali, la Convenzione sulle prestazioni relativa ad ognuno degli agglomerati è stata sottoscritta da parte dei tre partner coinvolti: la Confederazione, il Cantone e le Commissioni regionali dei trasporti quali rappresentanti dei Comuni. La Convenzione sulle prestazioni stabilisce il quadro generale e gli impegni reciproci delle parti contraenti. La sua sottoscrizione è una condizione per poter richiedere la liberazione dei sussidi stanziati dall’Assemblea federale a partire da inizio 2020 per le singole misure.

Essa contiene in particolare:

  • l’elenco delle misure infrastrutturali cofinanziate dalla Confederazione nella cosiddetta lista A, da attuare entro il 2025;
  • l’elenco delle misure infrastrutturali potenzialmente cofinanziabili dalla Confederazione nel periodo successivo (lista B): per queste misure il cofinanziamento non è ancora assicurato ma programmato per il prossimo PA;
  • l’elenco delle misure infrastrutturali non cofinanziate dalla Confederazione in quanto sono prestazioni proprie dell’agglomerato: prevalentemente misure a carattere locale di competenza dei comuni;
  • l’elenco delle misure relative all’organizzazione degli insediamenti: prevalentemente di competenza dei Comuni;
  • l’elenco delle misure cofinanziabili con altre fonti di finanziamento della Confederazione.

L'importanza di raggiungere gli obiettivi - Solo la realizzazione complessiva di tutte le misure elencate nella Convenzione, siano esse cofinanziate o meno dalla Confederazione, permetterà di raggiungere gli obiettivi di uno sviluppo coordinato e sostenibile della mobilità e degli insediamenti. La realizzazione parziale del PA potrà determinare una riduzione della quota di cofinanziamento futuro.

È quindi di fondamentale importanza che tutti gli enti coinvolti s’impegnino a realizzare le opere di loro competenza. Il Cantone si occupa di quelle di importanza regionale mentre i Comuni devono impegnarsi ad attuare le misure del PA di valenza locale.

Il Consiglio di Stato ha già avviato i passi necessari per promuovere l’attuazione delle misure dei PA3. La progettazione di massima delle misure - e in diversi casi anche quella definitiva - è già stata avviata sulla base dei crediti stanziati dal Gran Consiglio. Solo in questo modo sarà possibile rispettare lo scadenzario stabilito dalla Confederazione che prevedere che i lavori di costruzione siano iniziati - in linea di massima - al più tardi entro 6 anni e 3 mesi dalla firma della Convenzione sulle prestazioni, ossia al più tardi il 31 dicembre 2025.

La realizzazione delle misure costruttive deve inoltre andare di pari passi con l’attuazione delle misure del settore insediamenti e paesaggio che pur non essendo cofinanziate hanno un ruolo centrale per la qualità del territorio dell’agglomerato.

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