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31.05.2017 - 12:560

«Più uffici postali garantiti fino al 2020»

I vertici della Posta hanno incontrato il Consiglio di Stato e parlano di «aumento significativo rispetto alla prima ipotesi». La cifra esatta sarà comunicata nelle prossime settimane

BELLINZONA - Il Consiglio di Stato ha ricevuto oggi una delegazione della Direzione della Posta svizzera. Secondo il nuovo programma comunicato dall’azienda, che ha raccolto i suggerimenti forniti dal Governo, è previsto un aumento significativo – rispetto alla prima ipotesi – degli uffici postali esistenti che saranno garantiti fino al 2020. La cifra esatta sarà comunicata dalla Posta nelle prossime settimane.

La riunione fa seguito a un primo incontro organizzato nel dicembre 2016, e ha consentito di approfondire la discussione sul futuro della rete postale in Ticino, con particolare riferimento alla strategia dell’azienda sino al 2020. Il Consiglio di Stato ha preso atto da tempo dei contenuti della strategia inerente alla rete postale resa nota dalla Posta, prendendo al proposito una posizione approfondita nel febbraio scorso. Anche durante l’incontro odierno, che ha visto la partecipazione del Governo al completo, di Thomas Baur (responsabile nazionale della rete postale e vendita), Matthias Dietrich (responsabile affari pubblici e internazionali), Alex Malinverno (responsabile della zona di vendita Ticino e Moesano) e di Marco Scossa-Lodovico (responsabile comunicazione Sud), è stato posto l’accento sulla volontà di assicurare prestazioni adeguate nelle regioni periferiche.

«Soluzioni puntuali» e nuovi investimenti - I rappresentanti della Posta, che in Ticino impiega circa 1.800 persone, hanno affermato di avere analizzato accuratamente in questi mesi i riscontri con la popolazione, la politica e l’economia svizzera e di aver già attuato le prime novità, rispondendo con «soluzioni puntuali» all’esigenza di miglioramenti nel settore dei versamenti in contanti, nel recapito nelle aree rurali e nell’offerta nelle località con le agenzie postali. È stato inoltre anticipato che il Consiglio d’Amministrazione ha deciso importanti investimenti in Ticino per nuove infrastrutture e servizi.

Dialogo con i comuni - I Comuni rimangono per legge gli interlocutori principali della Posta nell’ambito della valutazione di possibili alternative per l’offerta postale. Come discusso apertamente con il Consiglio di Stato, l’azienda continuerà a impegnarsi nel dialogo con queste autorità con l’obiettivo di evitare chiusure di uffici postali senza proporre alternative idonee e procederà assumendosi la propria responsabilità sociale, ricercando soluzioni adeguate per il personale.

Il Consiglio di Stato – che ha ribadito alla Posta i suoi orientamenti in merito ai criteri di definizione della rete di uffici postali e alla tempistica del progetto – ha preso atto favorevolmente dei nuovi contenuti della strategia, sulla quale fornirà una presa di posizione definitiva nei prossimi giorni.

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Ultimo aggiornamento: 2018-01-23 00:55:55 | 91.208.130.87