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CANTONEZucchine fatali, quella volta che ci si avvelenò in Ticino

25.08.15 - 17:15
Il Professore della SUPSI Valsangiacomo racconta di quanto successo nel Luganese, dopo la notizia del decesso nel Baden-Württemberg a seguito di una grave intossicazione. Come capire se sono tossiche
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Zucchine fatali, quella volta che ci si avvelenò in Ticino
Il Professore della SUPSI Valsangiacomo racconta di quanto successo nel Luganese, dopo la notizia del decesso nel Baden-Württemberg a seguito di una grave intossicazione. Come capire se sono tossiche

BELLINZONA - È di pochi giorni fa il caso del decesso di un 79enne di Heidenheim an der Brenz, nel Baden-Württemberg, morto a seguito di una grave intossicazione causata dal consumo di zucchine, che erano state coltivate in un orto. “È qualcosa di veramente raro, ma a volte accade. Pure in Ticino”.

Il caso ticinese - A raccontare la sua esperienza è il Professore della SUPSI Claudio Valsangiacomo. “Nel 2000, come responsabile delle malattie trasmesse dagli alimenti presso il Dipartimento della sanità, avevamo registrato il caso di un signore portato all'ospedale per lo stesso tipo di intossicazione da zucchine, da cucurbitacina. Quella circostanza, però, si risolse fortunatamente senza conseguenze gravi”.

Troppa educazione - L'uomo è stato oggetto di intossicazione per la troppa educazione. “L’uomo era stato invitato a cena da amici nel Luganese - ha spiegato Valsangiacomo - aveva ingerito due cucchiaiate di zucchine e aveva sentito il sapore eccessivamente amaro, ma non aveva osato dire nulla, voleva omaggiare i padroni di casa provando la pietanza”.  L’ospite fu ospedalizzato con urgenza con diversi sintomi quali nausea, crampi addominali e vomito, che si erano poi risolti nel giro di 1-2 giorni. Le altre due persone coinvolte avevano sputato quanto provato.

Un gusto davvero amaro - Come riportato sul bollettino della Società ticinese di scienze naturali - Le zucchine amare sono tossiche, contengono cucurbitacina (2000) - il piatto di zucchine, cucinate secondo una ricetta casalinga con mozzarella e pomodori, era risultato immangiabile. Il professore aveva voluto provare lui stesso l’ortaggio: “Avevo campionato personalmente le zucchine oggetto dell’intossicazione. Avevo provato ad assaggiarne una piccola quantità, ma non sono stato in grado di ingerirla, era amarissima. Il cattivo sapore in bocca mi è rimasto per tutto il giorno”.

Una rarità - La casistica è davvero scarsa. “Ricordo che nella storia delle intossicazioni alimentari, questo caso da cucurbitacine presenti nelle zucchine coltivate a livello domestico negli orti privati era quasi unico. L’allora vice-chimico cantonale Michele Ceschi ricordava un solo altro caso negli anni 70-80”. All’origine dell’intossicazione il Laboratorio cantonale ha potuto individuare una singola pianta di zucchine, sulle tre coltivate nell’orto casalingo della famiglia coinvolta.

La causa - A cosa è dovuto questo sapore amaro? La causa è proprio la produzione esagerata da parte della pianta di cucurbitacine, sostanze amare molto comuni nelle specie selvatiche appartenenti alla famiglia dei cocomeri, che però grazie alla selezione vegetale non sono più così diffuse. L’evento è ancora più raro per le zucchine. Come spiegato nell’articolo, non è ancora chiaro in quale situazione questo raro evento si verifica: fattori ambientali, come periodi prolungati di siccità, periodi eccezionalmente freddi, fertilizzazioni non appropriate, o genetici, inerenti cioè la selezione varietale.

Qualche consiglio - "Le zucchine con eccesso di cucurbitacina non sono diverse dalle altre, anche nell'aspetto, della differenza ci si rende conto solo mettendole in bocca". Fidatevi del vostro gusto quindi. Se le zucchine sono estremamente amare non ingeritele. Per i cocomeri da insalata può essere d’aiuto rimuovere la parte verde o “pelle”. E nel caso di sintomi come nausea, crampi addominali, diarrea e vomito rivolgetevi immediatamente a un dottore.

Altre intossicazioni - Anche se spesso non è abbastanza, una buona regola è come sempre sapere da dove arrivano i prodotti che si mangiano. Anche solo nell'ambito delle verdure è possibile trovare altri problemi simili. "Ce ne sono un’infinità di cibi che possono causare problemi - ha concluso Claudio Valsangiacomo - ci vorrebbe una lezione di un semestre per elencare tutti i cibi e le cause. Tralasciando i cibi avariati o contaminati con batteri che causano tossinfezioni alimentari (Salmonella e Campylobacter nelle carni, Staph aureus nei formaggi, Clostridium negli insaccati, Bacillus nei piatti refrigerati ecc.) possiamo dire che il consumo di alcune leguminose non cotte, come i fagioli, possono causare sintomatologie gastroenteriche poco piacevoli, il consumo di mandorle amare ci intossica lievemente con cianoglicosidi, il consumo di arachidi e/o pistacchi non bene essiccati ci intossica con aflatossine, può capitare anche con la farina di polenta". 

 

 

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