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Vanno a sbattere con la BMW rubata: arrestati due ladri francesi

È solo una delle tante razzie di veicoli di grossa cilindrata, prelevati in garage di quasi tutta la Svizzera.
POLIZIA CANTONALE ARGOVIA
Fonte Polizia cantonale Argovia
Vanno a sbattere con la BMW rubata: arrestati due ladri francesi
È solo una delle tante razzie di veicoli di grossa cilindrata, prelevati in garage di quasi tutta la Svizzera.

TURGI - Il Canton Argovia resta nel mirino dei ladri d’auto. L’ultimo episodio risale alla scorsa notte a Turgi, dove due uomini si sono introdotti in un’autofficina, rubando una BMW. La fuga si è conclusa poco dopo con un incidente e l’arresto dei due sospetti a Neuenhof.

A ricostruire l'accaduto è stata la Polizia cantonale argoviese. Poco dopo la mezzanotte, i due sconosciuti hanno forzato il portone di un garage lungo la Landstrasse utilizzando un veicolo, per poi dileguarsi a bordo di una potente BMW sottratta all’interno della struttura.

Le ricerche sono scattate immediatamente, con il coinvolgimento di pattuglie della polizia municipale di Baden e della polizia cantonale argoviese. Durante la fuga, i malviventi si sono diretti verso Baden e Wettingen. In Klosterstrasse, a Wettingen, gli agenti hanno individuato il veicolo abbandonato: dopo aver urtato un lampione, i ladri non erano più in grado di proseguire.

Poco più tardi, nella zona di Webermühle a Neuenhof, sono stati fermati due sospetti: si tratta di cittadini francesi di 17 e 38 anni, posti in stato di fermo per ulteriori accertamenti. La Procura e la Procura dei minorenni hanno avviato i procedimenti del caso.

Il fenomeno continua - L’episodio si inserisce in un fenomeno più ampio che da settimane interessa il Canton Argovia e altre regioni. Officine e concessionarie vengono prese di mira con regolarità, complice anche la vicinanza ai confini con la Germania e la Francia e la presenza di veicoli di alto valore e prestazioni.

Secondo le autorità, i responsabili sono spesso giovani uomini provenienti dalla Francia, reclutati presumibilmente tramite i social media. Dopo aver ricevuto l’incarico, entrano in Svizzera per rubare uno o più veicoli e tentano poi di rientrare rapidamente oltre confine. Durante la fuga, la guida è spesso ad alto rischio e la scarsa esperienza contribuisce al verificarsi di incidenti.

Le forze dell’ordine proseguono l’attività di contrasto, invitando al contempo operatori del settore e cittadini a collaborare, adottare adeguate misure di sicurezza e segnalare tempestivamente eventuali situazioni sospette al numero di emergenza 117.

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