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SVIZZERA
11.10.2021 - 11:170
Aggiornamento : 15:02

Il tampone potrebbe non essere più sufficiente per ottenere il certificato Covid

Da oggi, in Svizzera, i test sono divenuti a pagamento per le persone non vaccinate.

Per la presidente della task force scientifica della Confederazione Tanja Stadler il certificato Covid potrebbe essere limitato alle persone vaccinate o guarite dalla malattia.

BERNA - Da oggi, coloro che si rifiutano di vaccinarsi ma che vogliono ottenere il certificato Covid dovono passare alla cassa. I test, infatti, non sono più gratuiti, eccezion fatta per i giovani fino a 16 anni, per coloro che non possono essere vaccinate e per le persone in attesa della 2° dose di vaccino. Ma quest'inverno i tamponi potrebbero non essere più sufficienti per ottenere il prezioso Pass. La Confederazione sta infatti vagliando la possibilità, in caso di peggioramento sul fronte pandemico, di passare dalla regola del 3G (in tedesco "Geimpft, Genesen, Getestet", guarito, vaccinato o testato) alla regola del 2G (vaccinato o guarito). Una strategia già adottata in Austria e in alcuni città tedesche.

Dal 3G al 2G - «È effettivamente una delle opzioni se la situazione dovesse peggiorare», secondo Tanja Stadler, capo della task force scientifica Covid-19, intervistata da Blick. «Nonostante la regola del 3G, alcuni focolai possono manifestarsi a seguito di eventi importanti, come è stato il caso nei Paesi Bassi quest'estate o durante gli Europei di calcio», afferma. Inoltre, sostiene la specialista in matematica e biologia statistica, i test non sono mai affidabili al 100%.

Il passaggio alla regola 2G - ricordiamo - era già stato discusso quest'estate. Patrick Mathys aveva infatti già stimato che il certificato Covid potesse essere riservato unicamente a vaccinati e guariti. «Spetta al Consiglio federale decidere», aveva tuttavia chiarito il capo sezione dell'UFSP.

Test non sufficientemente sicuri - Ma nel frattempo anche diversi Cantoni si stanno esprimendo in modo negativo sui test nasali rapidi. Ritengono che questi test non siano sufficientemente sicuri per emettere certificati e chiedono quindi che Berna agisca con urgenza e li vieti per ottenere Pass, come rivelato dalla SRF.

Con il test nasale rapido il tampone penetra solo nel naso. Equivarrebbe dunque all'autotest eseguito a casa, tranne per il fatto che il campione viene prelevato da uno specialista. Si tratta di metodo utilizzato in molti centri di test mobili, perché parecchio più semplice da eseguire rispetto al test nasofaringeo, in cui il tampone viene portato attraverso il naso fino alla parte posteriore della gola. Ma entrambi i test attualmente permettono di ottenere il certificato Covid.

Tuttavia, i due test non sono uguali in termini di affidabilità, perché la carica virale nelle narici è meno rilevabile rispetto alla parte posteriore della gola, secondo gli specialisti. Inoltre, anche i test nasofaringei non riescono a rilevare la metà dei casi positivi nelle persone senza sintomi. Motivo per cui diversi cantoni considerano i test nasali troppo pericolosi per rilasciare un certificato Covid.

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