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Casting per il Calendario delle pance da birra: si annunciano in centinaia

I candidati vengono dalla Svizzera ma anche da Austria e Germania: «Trovano l'idea divertente»
Kristina Sprenger
Casting per il Calendario delle pance da birra: si annunciano in centinaia
I candidati vengono dalla Svizzera ma anche da Austria e Germania: «Trovano l'idea divertente»
SVITTO - Più che un inestetismo da nascondere, la pancetta da birra sembra essere motivo d’orgoglio per molti uomini. A una settimana dall’apertura via Facebook del casting per il Calendario delle pance da birra 2019, inf...

SVITTO - Più che un inestetismo da nascondere, la pancetta da birra sembra essere motivo d’orgoglio per molti uomini. A una settimana dall’apertura via Facebook del casting per il Calendario delle pance da birra 2019, infatti, ad annunciarsi per diventare uno dei 12 modelli dell’almanacco sono già stati in più di 800.

«Siamo stati sommersi dalle richieste», fa sapere al Bote der Urschweiz la truccatrice Kristina Sprenger, del Liechtenstein, che porta avanti il progetto con il fotografo svizzero Chris Marogg. I candidati che vogliono sfoggiare il lipidico frutto di tante pinte non vengono solo dalla Svizzera, ma anche dall’Austria e dalla Germania: «Non riusciamo ancora a credere a quanta strada siano disposti a fare gli uomini», confessa Sprenger.

Il progetto della truccatrice ruota intorno al “body painting”: ai modelli viene dipinto sulla pancia il logo di una marca di birra (Eichhof, Calanda, Carlsberg e così via). Loro e i loro ventri griffati vengono così immortalati per diventare i testimonial di uno dei mesi dell’anno.

Il segreto per finire nell’almanacco? Essere «simpatici», non sembrare dei modelli e avere il girovita giusto: «Vogliamo un buon mix di piccole e grosse pancette», spiega Sprenger. «Molti partecipano semplicemente perché la trovano un’idea divertente», afferma la truccatrice. «Altri perché sono piuttosto robusti e non avrebbero alcuna chance come modelli: questa è la loro unica possibilità».

L’idea del calendario è nata un po’ per caso nel novembre scorso mentre Sprenger sviluppava il suo progetto di dipingere loghi di birre famose sui ventri protrusi dei bevitori e fotografarli. L’edizione del 2018 è stata così pronta in un mese. Per la prossima la truccatrice ha invece iniziato con più anticipo e, vista la mole di candidature, ha fatto piuttosto bene.

 

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